E’ l’ora dei ringraziamenti. Anzi, degli accidenti. Mi spiego meglio. E’ tipico della razza (si fa per dire) toscana mandare accidenti che sono per noi dei veri e propri complimenti. Quando si dice ad uno (che si conosca o non si conosca fa poca differenza) “Accidenti a te!” con il sorriso sulle labbra (se si ha la faccia ingrugnita è tutto un altro discorso) è come se gli si dicesse bravo e grazie all’unisono. Una specie di oooooh! di approvazione e meraviglia. E comunque una forma espressiva in cui c’è compreso quasi un  sentimento di affetto e di amicizia. Se poi a questa esclamazione si aggiunge anche un “Ti venisse un colpo!” allora si raggiunge l’apice dell’accoglienza toscana capace di mandare in brodo di giuggiole anche la più burbera delle persone. Ma non sempre si viene capiti. Soprattutto da chi toscano non è (e qualche volta dagli stessi toscani in un momento, magari, in cui gli girano gli zibidei). Lo stesso dicasi per altre espressioni come il famoso “Woitilaccio” di benignana memoria che fece andare su tutte le furie il Vaticano. Mentre il nostro Roberto Benigni con quella esternazione non faceva altro che rimarcare la sua istintiva simpatia per il grande pontefice. L’ho fatta lunga per dirvi che manderò una salva di accidenti al posto dei soliti stereotipati ringraziamenti, per non ricevere a mia volta degli accidenti veri di cui francamente non vedo il bisogno.

Il primo sentito accidente va sicuramente a Luigi Pachì, il Direttore di questa rivista, che mi ha dato l’opportunità di sfogare la mia passione per le letture nuove e quelle represse da una moltitudine infinita di anni (altro aspetto peculiare dei toscani è di esagerare quasi sempre le cose). Senza questo momento di sfogo starei a bighellonare con gli amici di un tempo e a riesumare cadaveri di ricordi putrefatti. E dunque accidenti a te!

Il secondo accidenti va a  Mauro Smocovich che mi ha permesso di aprire la rubrica Detective Lady su Thriller Magazine. Solo che a lui aggiungo anche un accidenti vero e proprio per la sua esasperante lentezza nell’inserire i miei articoli. Due accidenti diversi in un sol colpo. Ben ti sta!

Un favoloso accidenti va poi a Sabina Marchesi che ha sopportato stoicamente alcuni decisi apprezzamenti sulla grande gnocca che è. Ma una buona parte di colpa ce l’ha anche lei. Se fosse un po’ meno gnocca…Accidenti a te, Sabina!

Un gigantesco accidenti ai lettori che mi seguono. Visto i contatti che registro sono proprio soddisfatto. Facendo un po’ di comparazioni noto che gli articoli più seguiti sono quelli che riguardano il giallo classico. Ed è logico essendo su un sito che ha per icona il personaggio per antonomasia del mystery. Molto seguiti anche quelli in cui compaiono gli scacchi. Una vera delizia per il sottoscritto che per il prossimo numero di Sherlock Magazine ha scritto Gli scacchi nella letteratura poliziesca fornito degli ultimi aggiornamenti. Non lasciatevelo scappare. Testoni! (anche questa espressione confidenziale tipicamente toscana).

Un accidenti particolare va al sottoscritto che, per tenere aggiornata questa rubrica, sta spendendo l’ira di Dio!

E ora qualche consiglio rivolto soprattutto ai giovani di belle speranze. Tenete duro.  Non lasciatevi abbattere da qualche momento di delusione. Anch’io ne ho avute. Anch’io mi sono visto respingere i miei manoscritti. Anch’io ho ricevuto commenti che non pensavo di meritare. Andare avanti, sempre avanti. Non guardare ai lati e alle spalle. Filare dritto. Battere capocciate. Cadere. Rialzarsi. La concorrenza è spietata. Tutti scrivono. Ma una speranza c’è. Se scrive il sottoscritto potete scrivere benissimo anche voi.

Termino con un ring… pardon con un accidente di cuore a tutti. E con un vi piglia… Un attimo. Scusate. Mi viene da ridere immaginando  in questo momento molti di voi che mi guardano tra l’esterrefatto e il cagnesco e che, potendolo, stanno per inserire le mani nelle parti giuste del loro corpo. Ma io non demordo. E allora accidenti a tutti  e che vi pigliasse un colpo!

 

Sito dell’autore www.libridiscacchi.135.it