Nei mesi scorsi la casa editrice Il Filo ha dato alle stampe due romanzi gialli di due scrittori italiani al loro esordio.

Autori diversi, diversissimi i romanzi ma per entrambi gli autori la voglia di farsi conoscere e di dire qualcosa di nuovo in un campo estremamente difficile.

Claudio Ferro si presenta con il romanzo Se il passato uccide, mentre Dario Falleti propone La Virtù del cerchio.

Il primo autore da noi citato è nato a Padova, ancora bambino la sua famiglia si è trasferita a Catania e qui è cresciuto e si è laureato in Giurisprudenza. Per lavoro è stato molti anni in varie città d’Italia rientrando recentemente a Catania dove vive e lavora.

Il protagonista del suo romanzo è Nicola “Nico” Corsi che lasciato il lavoro si è “inventata” la professione di detective privato venendo però a trovarsi nei pasticci per una vecchia storia quasi dimenticata e dovrà lottare con tutte le sua forze per venirne fuori.

Dario Falleti invece è nato a Roma nel 1954, laureato in Chimica ha lavorato per diverse aziende e nel tempo libero si diletta a scrivere romanzi. Questo è il primo che riesce a pubblicare.

Il protagonista è un disincantato commissario di polizia che deve indagare su di un omicidio avvenuto in una nota via di Roma.

 

ecco le “quarte” dei volumi:

- Se il passato uccide

Nicola Corsi è un ex dirigente di uNa multinazionale, rimasto coinvolto in una lotta tra megadirettori; riccamente “esodato”, si è riconvertito in detective privato. lngrid Mayer è una bellissima ragazza, omosessuale dichiarata, tedesca, di madre italiana. E socia di Nicola. Un terrorista torna in libertà, per superamento dell’età prevista per la carcerazione, e cerca Nico, rinnovando una vecchia storia che l’investigatore aveva seppellito con il passato. Per Nico è l’inizio di un dramma personale: è imputato di un omicidio, la stampa locale lo attacca con inusitata violenza, i fantasmi del passato Io tormentano. Ci vorrà l’aiuto di Ingrid, e di Rosamaria, sua ex fidanzata e avvocato di successo, per provare la sua innocenza, e per trarre dalle lezioni del passato il passo giusto per affrontare il presente.

 

- La virtù del cerchio

Una telefonata al 113 promuove l’intervento di agenti di polizia che, in un appartamento di via Ottaviano a Roma, si trovano di fronte la scena di un omicidio. La vittima, distesa su un fianco con due fori da arma da fuoco nella schiena, viene identificata con Giovanni Proda, vescovo in pensione e studioso di arte etrusca. Nell’elegante studio dove viene rinvenuto il corpo, tutto appare in ordine, Il commissario Negroni inizia le indagini. Fin da subito, il commissario rivela caratteristiche non comuni in un personaggio di questo tipo. La spiccata, quasi fisiologica, ironia — a volte venata di tonalità amare e spesso rivolta a se stesso, in una riuscita combinazione con lo stile della scrittura —., l’insolito livello culturale, l’atteggiamento di razionale distacco rispetto ai fatti e, in generale, rispetto alla vita, delineano un’immagine particolarmente concreta e vicina alla realtà sia dell’uomo che del poliziotto. E saranno proprio questi tratti personali, all’apparenza meno determinanti nell’economia della vicenda che, uniti a una singolare capacità investigativa, consentiranno al disincantato commissario di risolvere brillantemente un caso che traffici illeciti e macchinazioni di servizi segreti rendono via via più intricato.

 

 

Se il passato uccide di Claudio Ferro (2007, Il filo, collana Tracce, pag. 274, euro 16,00)

ISBN 978-88-6185-236-5

 

La virtù del cerchio di Dario Falleti ((2007, Il filo, collana Tracce, pag. 165, euro 15,00)

ISBN 978-88-7842-913-0