Due riviste che adoro: Sherlock Magazine e Writers Magazine.

La prima è diretta con encomiabile passione e competenza da Luigi Pachì e tratta soprattutto del mystery. Siamo arrivati al numero ventiquattro. Enrico Luceri, con il suo eccellente excursus sul cinema, è approdato sulle rive del thriller degli anni novanta dove impera il maestro del brivido Dario Argento; Enrico Solito, una autorità indiscussa, nella sua “Disanima del canone” prende in considerazione “L’avventura della faccia gialla”. Assolutamente da non perdere per scoprire diverse cose interessanti, tra le quali che anche il nostro eccezionale Detective può sbagliare…

Aggiungo bei racconti come “Il segno dei nove” di Enrico (questo nome porta bene) Fortunia ambientato in una atmosfera di misticismo, di mezzo divinità induiste ed un personaggio dimenticato che ritorna; un obiettivo puntato su Rex Stout, il creatore dell’indimenticabile Nero Wolfe; un interessante rapporto che lega Holmes con il noto Dottor House di televisiva memoria; seguono notizie dall’estero tra le quali l’uscita del film “Sherlock Holmes: Gioco di ombre” che ha diviso nettamente in due gli appassionati, aggiornamenti sui siti che trattano del Nostro, uno sguardo all’America degli “Irregulars di Baker Street”, recensioni e curiosità. Talvolta, in certi numeri, compaiono pure le mie “Pillole velenose” per dare spazio ad una pungente ironia.

La seconda rivista, arrivata al numero ventotto, è diretta con altrettanta competenza da Franco Forte di cui segnalo, tra l’altro, il suo ultimo ottimo libro “Il segno dell’untore”, Mondadori 2012. Questa è dedicata ad altri generi come il fantasy, la fantascienza, la spy story ecc…Una rivista per lettori ma, direi, anche e soprattutto, per giovani scrittori che desiderano imparare l’arte dello scrivere (un ripasso, poi, fa sempre bene anche a quelli già affermati). Troviamo pregevoli tecniche di scrittura tramite esperienze dirette come quella di Stefano Di Marino, scrittore conosciuto e apprezzato per le sue numerose avventure su “Segretissimo”, o gli spunti stimolanti di Andrea Franco per il fantasy. Largo spazio è dedicato ai racconti (decisamente buoni), alle interviste (lunghe il giusto che altrimenti ci si spalla), ai protagonisti importanti, alle giovani promesse, ai traduttori, ai maestri delle copertine, ai grandi capolavori del passato.

Due riviste, colte, eleganti, raffinate, scritte con grande garbo e competenza che risultano fra loro complementari e rappresentano un marchio di sicura qualità in questo campo. Un doveroso grazie a tutti coloro che vi collaborano e che non ho citato.

Entrambe si possono ricevere per abbonamento, decisamente appetibile, sul portale www.delosstore.it

Sito dell’autore www.libridiscacchi.135.it

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