C'è tempo no al 10 aprile per partecipare al Premio letterario La Provincia in Giallo – decima edizione – bandito dal Rotary Club Cairoli, Club del Distretto 2050 e dedicato alla narrativa di genere “giallo noir” ambientata in provincia, aperto a tutti gli Autori in lingua italiana.

Tra i giurati Bianca Garavelli, Andrea Maggi, Giuliano Pasini, Flavio Santi, alla presidenza Mino Milani.

Premio “Giuseppe Lippi”

Questa sezione, istituita per ricordare la figura di Giuseppe Lippi, scomparso nel dicembre 2018, vuole mettere in risalto l’opera di autori che hanno studiato il genere giallo/noir in tempi recenti.

Il bando è visibile su www.laprovinciaingiallo.it/

Obiettivo del Premio è mettere in risalto testi di narrativa che appartengono al genere “giallo noir”, di Autori italiani o che scrivono in lingua italiana che abbiano scelto l’ambientazione provinciale. Attraverso questa narrativa che dà risalto alla provincia italiana, ai suoi aspetti peculiari e divertenti, alle sue tradizioni arcaiche e ai suoi riti attuali, i lettori possono avere la percezione di alcuni fenomeni sociali in atto.

A ciascun finalista verrà attribuito un premio di € 500 (cinquecento). Al vincitore sarà attribuito un ulteriore premio di € 500.

Il premio letterario Provincia in Giallo è sostenuto da ILPRA Packaging Solutions, Comune di Garlasco e dal Rotary Club Cairoli.

I vincitori delle precedenti edizioni:

Madrina: Margherita Oggero (edizione 2012)

Vincitori:

2012: Marco Malvaldi, La carta più alta, Sellerio

2013: Giuliano Pasini, Io sono lo straniero, Mondadori

2014: Roberta Gallego, Doppia ombra, TEA

2015: Antonio   Manzini, La costola di Adamo, Sellerio; Valerio Varesi, Il commissario Soneri e la strategia della lucertola, Frassinelli (ex aequo)

2016: Flavio Santi, La primavera tarda ad arrivare, Mondadori

2017: Gianni Farinetti, Il ballo degli amanti perduti, Marsilio

2018: Ilaria Tuti, Fiori sopra l’inferno, Longanesi

2019: Raul Montanari, La vita finora, Baldini e Castoldi

2020: Piergiorgio Pulixi, L'isola delle anime