Nota del Dottor Watson (Aggiunta nel 1927)

Rileggo questo resoconto trentadue anni dopo averlo scritto. Sherlock Holmes è morto quattro anni fa, nel Sussex, circondato dalle sue amate api. Negli ultimi anni della sua vita, tornava spesso a parlare del caso Hartwell.

"È l'unico caso che non ho mai risolto veramente," mi disse una volta. "Ho scoperto cosa era accaduto a Hartwell, ma non ho risolto il vero mistero: come salvare l'umanità da sé stessa."

Il progresso tecnologico continua. Le macchine diventano sempre più sofisticate. Qualche giorno fa ho letto di un nuovo dispositivo chiamato 'televisione' che permetterà di trasmettere immagini a distanza. Mi chiedo cosa avrebbe detto Holmes di questo. Mi chiedo, soprattutto, cosa dirà tra cinquanta, cento, duecento anni, quando le macchine pensanti di Hartwell non saranno più fantasia ma realtà.

Lascio questo resoconto agli archivi, con la speranza che quando quel giorno verrà – e Holmes era certo che sarebbe venuto – qualcuno lo legga e ricordi l'avvertimento di un uomo che è morto un secolo prima di vedere le sue previsioni avverarsi.

Se state leggendo questo nel futuro, in un'epoca di macchine pensanti, vi prego: ricordate Hartwell. Ricordate Holmes. Ricordate che alcuni uomini hanno guardato avanti e hanno avuto paura non per codardia, ma per saggezza.

E se è ormai troppo tardi, se le macchine hanno già superato l'umanità in tutto, ricordate almeno questo: ci sono stati uomini che hanno cercato di avvertirvi. Che avete ignorato a vostro rischio e pericolo.

Dr. John H. Watson, M.D.Londra, 15 Marzo 1927