Il gatto che accendeva il registratore di Lilian Jackson Braun, Mondadori 2026.
Jim Quilleran ex cronista di nera oltre i quarantacinque con i baffi che vibrano, ora addetto ad una rubrica di costume al “Daily Fluxion”, vive al quinto piano, stanza 606 del modesto Medford Manor con due gatti, l’astuto Koko e la dolce Yum Yum. Il meglio che si può permettere dato il cumulo di debiti e lo scarso stipendio che riceve. Può salvarlo solo il concorso annuale che prevede un premio di tremila dollari e venticinque tacchini surgelati per i migliori articoli. E un’idea è venuta avendo ascoltato per strada il nome di Città Spazzatura, praticamente un quartiere in declino perfettamente adatto per un bell’articolo dal titolo “Natale a Città Spazzatura!”.
Appena arrivato sul luogo, è attirato da un’asta per svuotare il negozio dell’antiquario Andrew Glanz morto in circostanze sospette essendo caduto da una scala e impalato su un oggetto acuminato. Qui conosce Iris Cobb padrona di una casa dove Quilleran andrà a vivere con i suoi gatti.
Preso dalla smania di indagare via a colloquio con la signorina Mary Duckworth, proprietaria del “Drago Blu”, amica del morto che gli fornisce il nome delle persone con cui poter avere nuove informazioni. Ma c’è qualcosa che non quadra, la ragazza sembra quasi impaurita. Perché?…
Comunque si ritrova in giro per la città a parlare, chiedere informazioni su Andrew e incominciano a venir fuori delle notizie interessanti. Ne parlano tutti bene ma…troppo bravo, troppo perfetto, troppo “santo”!…
Accadono poi fatti particolari come un ubriacone che pensava all’omicidio di Andrew anche finito lui all’obitorio, e una valanga che cade dal tetto colpendo di striscio il nostro giornalista detective. Qualcuno vuole farlo fuori?…
Siamo in un mondo di antiquari, collezionisti di roba vecchia, di anticaglie, cianfrusaglie, arredatori di interni, di individui stravaganti e c’è anche chi smercia droga.
A rendere la situazione più difficile ci si mette pure il tempo, la pioggia, il freddo appiccicoso, la nebbia, la foschia, la neve, la grandine, il ghiaccio. Tutto sembra strano, impossibile da decifrare ma ci sono anche i magnifici gatti e c’è soprattutto Koko e un registratore fuori posto che possono aiutare a risolvere l’intricato problema.
Per I racconti del giallo abbiamo La percezione delle cose di Mauro Piva vincitore del premio Scerbanenco @ Lignano 2025.
Il ricordo della morte di un bambino, le grida della sorella più grande Marta che perseguita le notti di chi racconta la storia ed era presente all’evento. Ma ora, da grande, c’è una scritta che lo colpisce, che lo fa pensare…
Buona lettura.







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