In edicola questo mese di settembre il n. 3267 del Giallo Mondadori che propone il romanzo di Stephen O'Rourke intitolato L'agente della Corona.

Questa la trama: al dottor Mungo Lyon di Edimburgo, screditato e punito dopo una serie di sfortunati eventi, non è più concesso di operare come chirurgo. L’avvenire dunque gli si prospetta alquanto cupo, almeno finché non viene inaspettatamente reclutato da un funzionario della Dogana di Sua Maestà. Nella città portuale di Greenock, sulla costa occidentale della Scozia, è stata avvistata una goletta a tre alberi proveniente dalla Giamaica, alla deriva con le vele strappate.

A bordo tutti i membri dell’equipaggio, con uno strano simbolo a forma di aquila tatuato sul braccio sinistro, sono stati trovati morti, sterminati dalla febbre gialla. Il fatto in sé non sarebbe insolito, se non fosse per alcune anomalie relative al carico della nave e al tempo occorso per la traversata dell’oceano. Senza contare che il guardiano di un faro vicino è stato assassinato con un colpo d’ascia. Alle autorità serve un agente non collegato a enti governativi da inviare sul posto sotto copertura, e Lyon non esita ad accettare. Ma avrebbe forse dovuto pensarci meglio, perché la sua indagine lo porterà, fra spie e traditori, cospirazioni e società segrete, a rischiare la vita fin nel cuore dei Caraibi.