Arsenio Lupin contro Herlock Sholmès di Maurice Leblanc, Polillo editore 2026.

L’ispettore capo Ganimard, non un genio come i Dupin, i Lecoq e gli Sherlock, ma

nemmeno un pirla se la dovrà vedere con Arsenio Lupin, la Dama bionda e i vari casi in cui sono coinvolti. A partire dalla sparizione del segretaire di monsier Garbois che conteneva il numero vincente di un milione della lotteria Associazioni di Stampa. A cui si aggiunge la strana morte del barone di Hautrec trovato ucciso con uno stiletto d’acciaio nel pavimento della sua casa messa tutta a soqquadro dal domestico Charles che riferisce alla polizia. Al ritorno, però, tutto è a posto, tutto è in ordine e la vittima si trova addirittura nel proprio letto! Ed è sparito il famoso diamante blu che faceva parte della corona reale di Francia acquistato dal barone. Abbiamo, infine, il furto di una particolare “lampada ebraica” sottratta ai signori d’Imblevalle.

Troppa carne al fuoco. Occorre l’aiuto di unHerlock Sholmès in stile farsesco, insieme a Wilson nella parte di un Watson piuttosto ottuso, per dare una mano allo scosso Ganimard. E così avremo lo scontro tra due Grandi (ma non dimentichiamo anche l’imprendibile Dama bionda) che cercano di superarsi a vicenda attraverso tutti i possibili trucchi e trabocchetti. Avremo continui colpi di scena, Herlock, sicuro di vincere, che studia ogni possibile traccia, Lupin che sparisce e riappare all’improvviso sempre pronto a spedire certi biglietti con i quali sembra sapere tutto,incontri “amichevoli” tra i due, momenti di paura e pericolo, scontri  (Wilson sarà ferito) travestimenti e chi più ne ha più ne metta.

E il sottoscritto si immagina quanto si sia divertito Leblanc a scrivere questa incredibile storia.

Buona lettura