Sherlock Holmes Destino segnato di Ellora Lawhorn, Mondadori 2026.

Raccontato in prima persona da Emily Watson sorellastra del famoso dottore macerata da un terribile ricordo dopo la conclusione del caso Ivanov e la perdita della sorella gemella Arianache la portano all’autolesionismo. Siamo nella casa di Sherlock Holmes quando arriva una lettera dal North Yorkshire di Nicole Camberwell, figlia di un proprietario di alcune miniere, a destare l’attenzione. Suo fratello Simon è uscito di casa per recarsi a RosedaleAbbey ed incontrare al pub un gruppo di vecchi compagni di Eton. L’oste del Black Kettlericorda di averli visti fuori dal locale che litigavano dopo aver bevuto. Da quella sera non è più tornato a casa. Siccome la polizia non vuole indagare chiede l’aiuto di Sherlock anche contro la volontà del padre. E allora via, tutti e tre, verso la nuova avventura…

Il paesaggio di Rosedale Abbey è desolato e desolante, coperto da polvere e soffocato dalle esalazioni delle miniere. Anche la dimora di Oliver Camberwell in stile gotico con torri merlate che sembrano toccare il cielo lascia un effetto cupo e sinistro. Tra l’altro il proprietario si dimostra scostante e concede ad Holmes solo quattro giorni per ritrovare suo figlio!

Proprio il giorno seguente la terribile scoperta da parte di Emily e Nicole che si sono unite nella ricerca lungo il bosco, ovvero il corpo di Simon “massacrato, mutilato, in piena decomposizione” abbandonato fra le radici. Le pupille dilatate e una ferita alla spalla di un coltello dal manico d’ebano fanno pensare che sia stata cosparsa di veleno. Sospettati i suoi compagni di Eton fra cui soprattutto Edward Jamison…

Una indagine davvero complessa dentro un’atmosfera allucinata tra i fumi di piombo delle miniere che mettono in crisi perfino le superbe cellule grigie del nostro Sherlock tanto che gli altri attori, fra cui Emily e la stessa Nicole, possono indagare, rischiando, alle sue spalle. Di mezzo, come è già stato sottolineato, l’avidità, il tradimento e tutto ciò che comporta lo sfruttamento delle miniere. Con lo zampino, magari, di un certo James Moriarty e di un Sebastian Moran… 

Per Sotto la lente di Sherlock abbiamo Un viaggio nell’oscurità di Luigi Pachì. Dopo avere messo in evidenza le serie televisive e il teatro che rendono sempre vive le imprese di Sherlock, il nostro Luigi ci offre interessanti spunti sull’autrice e sul suo libro.

Infine il racconto, sempre scelto da Luigi Pachì, Sherlock Holmes e il segreto della rosa di San martino di Anna Astarita.

Ecco che cosa ci racconta l’autrice: “Da appassionata e traduttrice delle avventure di Sherlock Holmes, mi sono chiesta quale mistero avrebbe potuto affascinare davvero il detective se fosse giunto a Napoli. La risposta è arrivata osservando una città dove storia, leggende e simboli si intrecciano da secoli. Così è nata “Sherlock Holmes e il segreto della Rosa di San Martino”: un’indagine in cui il metodo deduttivo di Holmes incontra il fascino senza tempo della tradizione partenopea.”

Il nobile napoletano conte di Monterossa chiede l’aiuto di Sherlock per ritrovare la Rosa di San Martino rubata che porta con sé un’antica leggenda. Al suo posto un messaggio inquietante “Il sangue della Rosa grida vendetta.” Storia intrigante di passaggi segreti, rituali, enigma da risolvere, una reliquiaparticolare, una figura incappucciata e una confraternita segreta dentro una Napoli così bella da non dimenticare.

Buona lettura.