Protagonista è Tilda: capelli rosa, carattere ostinato e un sogno chiarissimo, diventare una vera investigatrice. Quando il suo socio — maschilista, infedele e convinto di essere indispensabile — la caccia dall’agenzia, tutto sembra precipitare. Ma il destino le tende una mano inattesa sotto forma di un vecchio ufficio investigativo nel cuore di Torino. Un luogo fermo nel tempo, pieno di fascino e segreti. E soprattutto non vuoto.
Ad attenderla c’è Ace, leggendario detective del passato rimasto intrappolato tra le pareti del suo ufficio… come fantasma. Ironico, arrogante e tutt’altro che disposto a farsi da parte, Ace diventa il socio più improbabile che Tilda potesse immaginare.
Tra battibecchi continui, misteri irrisolti e un’indagine che parte da un furto apparentemente insignificante per sfociare in una morte archiviata troppo in fretta, il romanzo costruisce un intreccio capace di alternare suspense e leggerezza. Sullo sfondo, una Torino sospesa tra realtà e magia, elegante e misteriosa, che diventa parte integrante della narrazione.
Manuela, non sei una “giallista pura”, però è innegabile il forte richiamo che il genere ha su di te. Penso al personaggio di Bea la gatta destinato ai lettori più piccoli e al tuo altro recentissimo libro Un'indagine scandalosa per gli amanti del Regency…
È vero, il mistero mi accompagna da tempo, prima di tutto come lettrice. Come autrice, anche se il romance resta il genere in cui mi sento più a casa, ogni tanto sento il bisogno di cambiare, di mettermi alla prova con qualcosa di diverso. Investigazioni Tilda & C. è nato proprio così, dalla voglia di scrivere un giallo senza rinunciare al mio modo di raccontare le storie. Non sono una giallista pura e non volevo diventarlo: mi interessava creare un giallo brillante, dove il mistero fosse importante quanto i personaggi, i dialoghi e le relazioni che si costruiscono pagina dopo pagina. Perché, in fondo, ogni indagine è anche un viaggio dentro le persone, nelle loro paure, nei loro segreti e nelle loro contraddizioni.
Mistero e umorismo sono gli ingredienti base di Investigazioni Tilda & C.. Come si fa a mantenere il ritmo durante la stesura per ottenere un giallo brillante e ironico?
Credo che il segreto sia non dimenticare mai che il mistero e l'umorismo devono sostenersi a vicenda. Se diventa solo una storia da ridere, si rischia di dimenticare l'indagine; se la tensione è continua, si perde la leggerezza che volevo dare al romanzo. Ho cercato quindi di alternare i momenti: una scoperta importante, una battuta tra Tilda e Ace, un colpo di scena, una situazione assurda. Il rapporto tra loro è stato fondamentale, perché Ace è ironico, un po' arrogante, mentre Tilda è testarda e impulsiva. Le loro continue schermaglie sono un elemento importante della storia, senza però togliere tutto lo spazio al mistero.
Hai scelto Torino come ambientazione per giocare in casa o perché è considerata la capitale italiana dell'esoterismo?
Entrambe le cose. Vivo vicino a Torino e la conosco bene. È una città elegante, ricca di storia, con un fascino che cambia completamente quando cala la sera. Poi c'è tutto il suo lato esoterico, le leggende, i simboli, i misteri che la circondano. Le sue leggende, con i suoi fantasmi. Era l'ambientazione perfetta per una storia in cui un fantasma può diventare un investigatore.
Hai creato una detective fuori dagli schemi: come è nata Tilda?
Tilda è una ragazza ostinata, un po' pasticciona, piena di entusiasmo e con una gran voglia di dimostrare il proprio valore. Cercavo di creare un'investigatrice fuori dagli schemi, giovane, spontanea, che non fosse l'ennesima detective infallibile. Volevo una protagonista che sbagliasse, che si mettesse nei guai, che imparasse strada facendo. Credo che una parte di me sia finita inevitabilmente tra le sue pagine, come sempre accade scrivendo: condividiamo la curiosità e, probabilmente, anche una buona dose di testardaggine. La differenza è che Tilda è decisamente più impulsiva, intraprendente e coraggiosa di quanto lo sia io.
Un'ultima curiosità: qualche film come Ghostbusters – Acchiappafantasmi o il più recente Un fantasma in casa ti hanno in qualche modo ispirata?
Sicuramente fanno parte di quell'immaginario che tutti abbiamo e che rende i fantasmi qualcosa con cui si può anche sorridere, non solo spaventarsi. Però, mentre scrivevo, non avevo un film preciso come riferimento. Piuttosto mi divertiva immaginare cosa succederebbe se un detective eccezionale, dopo la morte, non riuscisse proprio ad andare in pensione e si trovasse costretto a collaborare con una ragazza che non appartiene alla sua epoca e che fa tutto in modo diverso da come farebbe lui. Da questa premessa sono nati i dialoghi, le discussioni e, poco alla volta, anche un legame molto particolare tra Tilda e Ace. Credo che siano proprio loro, più ancora dell'indagine, l'anima del romanzo.
DETTAGLI TECNICI
Titolo: Investigazioni Tilda & C.
Autrice: Manuela Chiarottino
Editore: Edizioni Effetto
Genere: commedia giallo
Pagine: 173
Prezzo: 17 euro
EAN: 9791282177092
In libreria dal 5 maggio 2026






