Freddo come il ghiaccio di Andrea Maria Schenkel, Giunti 2010.

Si parte da un verbale del processo segreto a Josef Kalteis che deve essere giustiziato in prigione senza divulgarne la notizia. In prima persona la triste storia di sua moglie Walburga picchiata e oltraggiata. Lo spunto del libro nasce da un fatto di cronaca avvenuto realmente a Monaco negli anni ’30, il “caso” di Johann Eichhorn, autore di crimini seriali, ricercato dalla polizia per ben dieci anni.

Accanto alla storia dell’omicida violentatore quella di Kathie che viene dalla campagna nella grande città, come tanti altri giovani, in cerca di fortuna. Ma i suoi sogni, un lavoro, la casa, una vita più tranquilla e serena, si infrangono contro la dura realtà. Un amore sfortunato, il dolore che si trasforma in rabbia, la necessità di trovare qualcuno che l’aiuti e allora la concessione del proprio corpo. Ricordi dell’infanzia, dei genitori, della mamma commerciante ambulante e del padre quasi sempre ubriaco, il dolce ricordo della nonna.

E la sua improvvisa scomparsa (sarà ritrovata uccisa nell’acqua di un fiume), insieme a quella di altre ragazze, denunce, testimonianze sul probabile assassino, ora visto lungo una strada, ora in una osteria, ora sentite delle grida vicino ad una canonica.

Miseria, privazioni, violenza, egoismo e lotta per la sopravvivenza, scene in terza persona e scene in “diretta”. 

Chiusura con l’interrogatorio di Josef, assurdo e crudele. Freddo come il ghiaccio.

Scrittura semplice, lieve e sottile, senza enfasi eppure coinvolgente. Non c’è bisogno di tante parole per suscitare un’emozione, un pensiero, un raccapriccio.

Un bel libro.

Sito dell’autore www.libridiscacchi.135.it