“Quando Sherlock Holmes riceve un messaggio urgente dal sultano Abdul Hamid II, capisce subito di trovarsi davanti a un caso fuori dall’ordinario.A Costantinopoli, nel cuore inaccessibile del palazzo di Yildiz, le concubine dell’harem imperiale stanno morendo una dopo l’altra senza un apparente perché. E il sultano, ossessionato dai sospetti di tradimento, non si fida di nessuno. Inoltre, c’è un problema sostanziale: l’indagine deve svolgersi all’interno dell’harem, il luogo più segreto dell’impero. Un mondo di mogli, schiave ed eunuchi dove nessun uomo, nemmeno il grande Sherlock Holmes, può mettere piede.”

Ergo occorre l’aiuto di una donna, in questo caso della signora Martha Hudson che non si aspetta certo la proposta di andare in Turchia mediante l’Orient Express per investigare nell’harem del sultano! Comunque non da sola perché avrà al suo fianco la giovane interprete Madeleine che si fingerà sua schiava. Durante il viaggio farà la conoscenza con alcuni personaggi equivoci fra cui il baroneReynaert Maupertuis, uscito da poco di prigione, che aveva già avuto a che fare con Sherlock e Watson.

La storia è raccontata in prima persona proprio dalla signora Hudson che riceverà aiuto non solo da Madeleine ma anche da Naime, figlia del sultano. Sfruttando certe “chiacchiere” riuscirà a sapere delle morti delle ragazze: Exma caduta nel bagno battendo la testa; Kumru morta per il morso di una scimmia con la quale stava giocando in salotto; Hanife caduta dal tetto dell’harem senza sapere cosa ci facesse; Ayla di tredici anni, la preferita del sultano, si è uccisa giocando con una pistola; Usul strangolata dal suo stesso foulard impigliato nella ruota di una carrozza. Casi piuttosto strani e poco credibili…

Dovrà poi vedersela con l’indovina Didem che sparge il malocchio su di lei e altri tentativi per toglierla di mezzo. Tra l’altro si ritroverà di fronte il barone Maupertuis nelle vesti di Schmidt Pascià e certi particolari “poteri” del suo campo magnetico per difendere il sultano!…

Un racconto complesso, spariranno anche due ragazze, dove Martha si staglia al centro con la sua capacità di osservatrice e il classico intuito femminile, tenendo testa anche a Holmes che arriva però sempre al momento giusto.

Un racconto, come scrive il nostro Luigi Pachì nella sua rubrica Il mondo di Susan Knight e le avventure della signora Hudson tale da presentare anche “un vivido affresco di un mondo sconosciuto e affascinante. La Knight delinea con precisione l’opulenza del palazzo Yildiz, le rigide gerarchie dell’harem, i costumi, i profumi e le atmosfere, creando un palcoscenico perfetto per un mistero che unisce intrighi, superstizioni e delitti.”

Buona lettura.