14 aprile 1865: Abraham Lincoln, sedicesimo presidente degli Stati Uniti, in carica dal 4 marzo 1861, siede con la moglie nel palco presidenziale del Ford's Theatre di Washington per assistere allo spettacolo Our American Cousin.

Poco prima che cali il sipario, qualcuno gli spara, il proiettile lo colpisce alla testa e lo ucciderà dopo poche ore di agonia. L’assassino è l’attore John Wilkes Booth, che riesce a far perdere le sue tracce. Prende avvio una caccia all’uomo guidata dal segretario alla guerra Edwin Stanton, che durerà 12 giorni.

Sulla vicenda è incentrata la miniserie proposta dal 15 marzo da Apple Tv+, visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick. Basata sul romanzo Manhunt: The 12-Day Chase for Lincoln's Killer di James L. Swanson, bestseller del New York Times e vincitore dell’Edgar Award, ripercorre appunto la lunga caccia all’uomo.

La vicenda ripropone numerosi flashback, grazie ai quali vengono approfonditi il vissuto delle persone coinvolte e le motivazioni che hanno condotto all’omicidio di Lincoln.

Nei panni del killer fuggiasco, Anthony Boyle (Masters of the Air, Il complotto contro l'America), Edwin Stanton è interpretato dal premio Emmy Tobias Menzies (The Crown, Game of Thrones, Outlander), Hamish Linklater (La grande scommessa) è il presidente Lincoln.

Creata da Monica Beletsky, candidata all’Emmy per Fargo e The Leftovers, la miniserie si compone di sette episodi: dopo i primi due diffusi il 15 marzo, ne verrà rilasciato uno a settimana fino al 19 aprile 2024.