[1] L'opera è "La nave dei folli" (Das Narrenschiff).

Sebastian Brant pubblicò questa satira allegorica nel 1494 a Basilea, in tedesco alsaziano. L'opera descrive una nave carica di folli diretti a Narragonia, il paradiso dei pazzi, per denunciare vizi e debolezze umane attraverso 112 brevi capitoli illustrati da xilografie, alcune attribuite ad Albrecht Dürer.​

Il testo usa la metafora della nave per satire su superbia, lussuria, avarizia e altri peccati capitali, criticando l'ignoranza e la rozzezza contemporanea. Brant include sé stesso tra i folli, ad esempio nel capitolo sui libri inutili, per invitare i lettori a riconoscere i propri difetti.​

"La nave dei folli" ebbe enorme successo, con numerose traduzioni latine (Stultifera Navis) e in altre lingue, influenzando la letteratura rinascimentale e opere successive come quelle di Erasmus. Fu uno dei primi bestseller della stampa, dopo la Bibbia, grazie al suo umorismo morale e alle illustrazioni.