Rito di morte per Falconer di Ian Morson, Mondadori 2026.
Siamo a Oxford nel 1271.
Si parte con un suicidio, così sembra (ma chissà…), della servetta Sarah Blakiston che aspettava un bambino. William Falconer, maestro reggente della Facoltà delle Arti all’università di Oxford, presente allo studio anatomico dell’amico Richard Bonham, rimane un po’ deluso. Meglio un delitto per dimostrare che la logica, il pensiero logico può “eliminare il torbido pantano che circonda molto spesso i casi di omicidio.”
Ma il morto ammazzato arriva presto dalla bocca dello studente Peter Mithian “Maestro, è stato trovato un corpo a Little Jewry Lane.” Falconer sorride: “Era la notizia più bella di tutta la giornata.” Trattasi dello scheletro senza testa di un uomo con brandelli di stoffa ancora attaccati alle ossa e uno strano anello con pietra incastonata trovato dagli operai durante la demolizione di certe case di un quartiere ebraico. Chi può essere?…
Per cercare di risolvere il mistero, secondo logica del maestro, occorre ritornare al tempo in cui furono costruite quelle case, ovvero all’anno 1250. E la ricerca non sarà per niente facile, fino a quando il rabbino Jehozadok lo mette a conoscenza della scomparsa di un templare avvenuta proprio vent’anni prima. Era venuto per raccogliere un tributo imposto da Luigi di Francia e poi improvvisamente sparito. Ma perché ucciderlo? Perché decapitarlo?…
L’indagine è difficile, complessa, in giro c’è troppa reticenza a partire da Peter Bullock, la guardia della città, che sembra proprio riluttante “ad approfondire la questione del vecchio omicidio”. Cosa nasconde?..
Reticenza anche da parte dell’amica Saphira Le Veske (con la quale ci scappa un incontro amoroso) che vuole scoprire il colpevole prima dello stesso Falconer. Insomma si apre una specie di gara fra di loro.
Avremo una alternanza di fatti e di episodi concatenati dal 1271 al 1250 in cui si delinea con grande perizia il contesto storico dentro cui accadono (atmosfera ostile contro gli ebrei) dove non mancano momenti di dubbio, incertezza, paura, assillo, continui colpi di scena e ancora morte e morte. Il tutto mentre sta per scoppiare una vera e propria inondazione. Ma Falconer e Saphira continuano imperterriti la loro individuale ricerca.
Buona lettura.







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