Dall’antichità classica alla modernità positivista, il volto è stato considerato una superficie rivelatrice dell’anima, del carattere e persino della colpevolezza. Massimo Centini ricostruisce la lunga genealogia di tale convinzione, seguendo il filo che unisce pratiche divinatorie, teorie pseudoscientifiche, antropologia criminale, fotografia segnaletica, arte e letteratura. Attraverso figure chiave come Aristotele (e lo Pseudo-Aristotele), Cesare Lombroso, Charles Darwin, e fino alle derive della fotografia giudiziaria e della classificazione biometrica, Il volto dell’assassino mostra come l’idea di “faccia da galera” non sia una verità naturale, ma una costruzione culturale potente, pericolosa ed estremamente difficile da estirpare. Un’indagine attenta e necessaria che mette in luce il rapporto tra immagine, potere e controllo sociale, interrogando il confine sottile tra normalità e devianza, bellezza e mostruosità, identità e alterità.

Il volto dell'assassinodi Massimo centini

Collana: Saggi

Pagine 336

Prezzo 16,00

EAN: 9788836165896

in libreria dal 27 maggio

Massimo Centini, già docente di Antropologia culturale e insegnante di Storia della criminologia ai corsi organizzati dal Mua (Movimento universitario altoatesino) di Bolzano, insegna presso la Fondazione università popolare di Torino. Ha pubblicato numerosi saggi con Mondadori, Piemme, Rusconi, Newton & Compton, Yume, Xenia, San Paolo e altri. Alcuni dei suoi volumi sono stati tradotti in varie lingue. Per Diarkos ha pubblicato Storia dell’Inquisizione (2021), Storia della criminologia e dei metodi investigativi (2022), Caravaggio (2024), I veleni tra scienza e mito (2025), Hieronymus Bosh (2025) e I mostri nella storia (2026).