Sherlock Holmes Il segno dei quattro di Arthur Conan Doyle, Newton Compton 2024.

Ogni tanto rileggere dei capolavori fa sempre bene. Soprattutto se trattasi di Arthur Conan Doyle e del mitico Duo! Vediamo di che cosa si tratta…

Sono mesi ormai che Sherlock Holmes, privo di qualunque attività investigativa, si dà alla droga tra morfina e cocaina mettendo in ambascia il dottor Watson. Fortunatamente arriva la signorina Mary Morstan a chiedere il suo aiuto per un caso assai complesso e interessante. Andando al sodo ha ricevuto un biglietto da un certo benefattore che le dà un appuntamento. Meglio, però, non andarci da sola…

Sherlock Holmes e WAtson l’accompagnano perciò dall’autore del biglietto, ovvero il signor Thaddeus Sholto, figlio di un amico di Morstan, padre di Mary scomparso per un attacco di cuore da quattro anni, con il quale aveva trovato un tesoro in India.  La sera stessa si recano da Bartholomew, fratello gemello di Thaddeus che aveva scoperto il tesoro nascosto dal padre. Solo che lo trovano morto nella sua stanza chiusa a chiave dall’interno con un grosso e robusto chiavistello! Seduto su uno scranno di legno con uno “spettrale, imperscrutabile sorriso sul volto.” Accanto alla mano posata sul tavolo un foglietto di carta con la scritta “Il segno dei quattro.” Cosa può significare?…Inoltre, proprio sopra l’orecchio, una spina nera evidentemente avvelenata infissa nella pelle. E il tesoro scomparso…

Per l’impulsivo ispettore di polizia Athelney Jones il colpevole è senz’altro Thaddeus. Non c’è dubbio. Ma Holmes e Watson sul luogo del delitto hanno rilevato degli indizi importanti: impronte di un uomo con una gamba di legno che potrebbero essere quelle di Jonathan Small già conosciuto da Sherlock, e altre impronte che si scopriranno appartenere ad un indigeno delle isole Andamane.

Incomincia la caccia spietata ai due assassini. Una caccia, dura, difficile. Occorrerà l’aiuto del cane Toby, di Wiggins e degli Irregolari, del classico travestimento di Sherlock ed un inseguimento incredibilmente veloce con una lancia lungo il fiume!

Racconto basato sul classico movimento di cellule grigie ma anche di braccia e gambe sempre pronte a dare il loro contributo. Per  capire tutta quanta l’intricata faccenda bisogna ascoltare Small, l’uomo dalla gamba di legno. Ascoltiamolo e…ascoltiamo pure il cuore di Watson che batte veloce per la bella signorina Morstan!

Buona lettura