Non si finisce mai di imparare. Nemmeno alla mia età. E nemmeno quando si è letto o consultato una caterva di libri. Niente da fare. L’ignoranza è sempre in agguato pronta a riportarti alle tue dimensioni di uomo piccino. Che non sa nulla di nulla. E infatti, quando mi sono trovato di fronte all’assassino che è un tassidermista-anatomista, la fiducia sulle mie conoscenze è crollata tragicamente ed è sorta spontanea la domanda di don abbondiana memoria: Chi è costui? Bene, siccome non credo che anche voi, che sorridete divertiti alle mie spalle, lo sappiate, ve lo spiattello pari pari. Il tassidermista-anatomista è uno specialista che cerca di conservare sia l’aspetto esteriore del corpo delle vittime degli animali che una parte del loro organismo. Fa effetto vero? Figuratevi poi se il lavoro viene svolto sulle persone. Da mettere i brividi addosso anche sotto il sole africano. Come avviene in La stanza dei morti di Franck Thilliez, Nord edizioni 2007. Naturalmente se il libro si limitasse a descrivere solo questo tipo “particolare” di lavoro non avrebbe avuto il successo

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