Senza sapere come di Annamaria Fassio, Mondadori 2025.

Questa volta approfitto spudoratamente dellapresentazione già scritta “Non c’è riposo contro la Grande Nemica: la morte è sempre in agguato.

Erica Franzoni, commissario capo della Mobile di Genova, sta finalmente riuscendo a costruirsi una vita più tranquilla. Adora la vista dalle finestre della sua nuova casa, il giardino un po’ selvatico e persino la gatta randagia che ha deciso di adottarla. Ma la quiete ritrovata è destinata a durare poco. Il corpo di una giovane donna viene ritrovato, privo di documenti, su una panchina alla stazione di Brignole.

A una prima occhiata superficiale, la ragazza sembra essere stata semplicemente vittima di un malore. Ma molti dettagli non tornano: la postura troppo composta, lo zaino scomparso, e presto Erica ha la sensazione che qualcuno ne abbia facilitato il trapasso.

Nel frattempo, l’ispettrice Serafina Fiore, ex padrona di casa di Erika, è scomparsa nei boschi di Serra San Bruno, in Calabria, senza lasciare traccia. Stimata da tutti, preparata, determinata, la poliziotta stava raccogliendo informazioni delicate su un latitante quando è svanita nel nulla. Un incidente… o qualcosa di più inquietante?

E cosa c’entra la morte della ragazza di Genova con un vecchio regolamento di conti nel profondo Sud?

Starà al commissario Franzoni trovare il bandolo della matassa in un'inquietante concatenazione di eventi… e di destini.”

Concludo con qualche spunto personale su ciò che mi ha colpito. Intanto la maestria della scrittrice di passare da un momento all’altro della storia (si parte dal 2012 e si finisce al 2019) con lungimirante semplicità attraverso brevi capitoli, dando leggerezza alla lettura e sapendo intrecciare abilmente le tre vicende. Poi la costruzione viva e concreta dei personaggi, magari in contrasto fisico fra loro come Erica “sottile come un fuscello” e l’agente scelto Ida palestrata, leggermente sovrappeso e piena di tatuaggi sulle braccia. Personaggi vivi che rimangono impressi nella memoria con le loro particolari caratteristiche. Non mancano le turbolenze dei ragazzi, i pestaggi, le corseclandestine, lo smercio della droga, la violenza, l’amore, il sesso, l’invidia e la gelosia, le strade malfamate della ‘ndrangheta. Ed Erica che si staglia al centro con i suoi capelli corti e ricci(spesso ne tormenta uno), lo sguardo fiero, le sue sigarette, la sua Gatta, le sue canzoni preferite, il suo amato Maffina. Una vita più tranquilla ma i morti non mancano.

Per I racconti del giallo abbiamo L’ombra scura dei monti sempre di Annamaria Fassio. Bambina moglie di Tullio, cinque figli tra cui Caterina ultima nata. Il marito sparisce e verrà trovato morto in fondo ad un breve dirupo dopo aver picchiato la testa. Epilogo tragico e inaspettato secondo il brigadiere Eros Fanciulli che si occupa del fatto. Tutto ruota intorno a Caterina. Una penosa storia che accade, purtroppo, anche nella realtà.

Buona lettura.