Ultimo appello di Salvo Toscano, Newton Compton 2024.
La cosa che mi ha colpito durante il primo approccio è stata la scrittura leggera, veloce, ricca di battute e riferimenti vari a personaggi di libri, film e canzoni. Una scrittura, e dunque una lettura, semplicemente gradevole. Ergo l’ho acquistato.
Siamo a Palermo, una Palermo un po’ triste e malinconica ben diversa da quella di oggi. A raccontare la storia i due fratelli Corsaro praticamente opposti: l’avvocato Roberto piuttosto ipocondriaco, credente, ammogliato, appassionato della lirica e Fabrizio cronista di nera agnostico e libertino, amante del pop inglese, del cinema trash, del blues americano e della narrativa contemporanea.
Si troveranno a dover affrontare, seppure in ambiti diversi, due omicidi. Quello di Francesca Raimondo, giovane madre di una bambina, uccisa nella sua casa in viale Strasburgo con cinque coltellate alla schiena. Presenta, però, anche segni di percosse e pugni del marito manesco Giuseppe Miraglia che si affida all’avvocato Roberto per la difesa. Sembra che la moglie avesse un “amico” nella persona di Maurizio Ponte. Ergo un bel motivo per farla fuori soprattutto per il sostituto procuratore Carletto Maniscalco.
Seconda vittima Rosaria Cangelosi sposata da quattro anni uccisa da un pirata della strada in via De Giorgi che non ha nemmeno rallentato secondo una testimone. Si scopre che le due donne erano vecchie amiche compagne di banco dalle suore molestate, insieme ad una terza, dal professor Scaffidi di italiano praticamente scomparso come la terza ragazza.
Per il nostro nuovo duo investigativo occorre ritrovarli dentro una città di “nuovi ricchi arroganti e ignoranti” o caricature “di uomini di cultura”, una città “in agonia” dove “sei ragazzi su dieci non lavorano.” Ognuno dei due fratelli con le proprie situazioni di vissuto ben diverse tra loro. Il tutto attraverso, come già sottolineato, una scrittura limpidamente scorrevole, ricca di battute e umorismo ma anche di una variegata fascia di sentimenti.
Buona lettura.







Aggiungi un commento
Fai login per commentare
Login DelosID