Il serial killer Zodiac, attivo in California almeno tra il 1968 e il 1969 è il responsabile dell'omicidio di Elizabeth Short, rinvenuta senza vita a Los Angeles nel 1947?
Un'ipotesi suggestiva, di cui i giornali hanno dato conto recentemente. Espressione, questa, di una tendenza mediatica che, a quanto pare, torna periodicamente a emergere. Nel 2018, giornali, televisione e Internet avevano riservato comprensibile risalto all'ipotesi, prospettata da un reporter investigativo italiano, secondo cui Zodiac sarebbe stato anche l'autore degli omicidi attribuiti al cosiddetto Mostro di Firenze, tra il 1968 (o 1974) e il 1985.
La questione, tra i cosiddetti "mostrologi", che si interessano delle gesta dell'omicida seriale delle campagne toscane, continua a essere dibattuta. Ora, dagli Stati Uniti, emerge una ulteriore, suggestiva possibilità, potenzialmente idonea a risolvere due casi criminali tuttora avvolti nel mistero.
La Dalia Nera
Il corpo senza vita di Elizabeth Short, nata a Boston il 29 luglio 1924, viene rivenuto il 15 gennaio 1947 a Leimert Park, un quartiere periferico di Los Angeles. Sono circa le 10 del mattino, Betty Bersinger è a passeggio con la figlioletta di tre anni. In un terreno spoglio sul lato ovest della South Norton Avenue, tra Coliseum Street e la West 39th Street, si imbatte nei resti mortali della giovane donna.
Il cadavere è nudo, tagliato in due all'altezza della vita. Evidenti mutilazioni e segni di tortura. I capelli della vittima, originariamente bruna, sono tinti di rosso. Il sangue risulta completamente assente e il volto appare sfregiato con un taglio da orecchio a orecchio, a creare un grottesco, agghiacciante sorriso.
Elizabeth Short, aspirante attrice con il miraggio di Hollywood, mai assurta in vita alla celebrità e costretta a mantenersi anche girando filmini pornografici clandestini, viene sopranominata dalla stampa "Black Dahlia", Dalia Nera, dal film noir La dalia azzurra, scritto da Raymond Chandler e diretto da George Marshall, distribuito allora in sala e particolarmente apprezzato dalla vittima.
L'indagine sul delitto si rivela subito particolarmente complessa, il Dipartimento di Polizia di Los Angeles vi si dedica con particolare impegno. Uno sconosciuto, secondo molti lo stesso assassino, invia al "Los Angeles Examiner" lettere e pacchi con gli effetti personali di Elizabeth, firmandosi “Black Dahlia Avenger”, il Vendicatore della Dalia Nera.
I sospettati presi in considerazione sono numerosi ma non si approda a nulla di conclusivo. Il delitto è destinato a rimanere senza soluzione e, nei decenni successivi, continua a esercitare il fascino inquietante che appunto caratterizza i delitti irrisolti, giungendo anche a ispirare, nel 1987, il poderoso romanzo Dalia Nera di James Ellroy, da cui nel 2006 Brian De Palma trarrà un sontuoso e disturbante film.
Zodiac
L'analogo fascino dei casi irrisolti promana anche dalla vicenda di Zodiac, serial killer elusivo ma esibizionista, le cui vittime accertate – tendenzialmente coppie appartate in intimità – sono:
1) David Arthur Faraday, 17 anni, e Betty Lou Jensen, 16, uccisi con un'arma da fuoco verso le ore 23 del 20 dicembre 1968 sulla Lake Herman Road ai confini di Benicia (California);
2) Michael Renault Mageau, 19 anni, e Darlene Elizabeth Ferrin, 22, attinti da colpi di semiautomatica la notte del 4 luglio 1969 nel parcheggio del Blue Rock Springs Golf Course, alla periferia di Vallejo (California). Darlene viene dichiarata morta all'arrivo al Kaiser Foundation Hospital, Michael sopravvive;
3) Bryan Calvin Hartnell, 20 anni, e Cecelia Ann Shepard, 22, accoltellati il 27 settembre 1969 presso il Lago Berryessa, nella contea di Napa (California). Bryan sopravvive a sei pugnalate alla schiena, Cecelia muore dopo due giorni di agonia al Queen of the Valley Hospital di Napa. Il misterioso omicida si presenta alle vittime con il viso coperto da un cappuccio nero su cui è ricamata una croce inscritta in un cerchio, spacciandosi per un detenuto evaso da una prigione nelle vicinanze;
4) Paul Lee Stine, tassista ventinovenne, ucciso con un'arma da fuoco l'11 ottobre 1969 nel quartiere di Presidio Heights, a San Francisco.
L'omicida invia lettere ai giornali firmate "Zodiac" e corredate del predetto logo costituito da una croce all'interno di un cerchio. Rivendica gli omicidi, ne preannuncia altri, disegna schemi di ordigni esplosivi che intende realizzare e utilizzare, deride la polizia in difficoltà nell'individuarlo. In alcuni casi include nelle lettere degli scritti in codice, che gli esperti riescono solo in parte a decifrare.
Qualcuno ritiene che al soggetto possano ricondursi anche altri omicidi avvenuti in California:
Ray Davis, 27 anni, tassista, ucciso il 10 aprile 1962 a Oceanside;
Robert Domingos, 18 anni, e Linda Edwards, 17, uccisi con arma da fuoco il 4 giugno 1963, su una spiaggia nei pressi di Lompoc;
Cheri Jo Bates, 18 anni, pugnalata a morte e quasi decapitata il 30 ottobre 1966 al Community College di Riverside.
Talvolta attribuiti a Zodiac anche il rapimento di Kathleen Johns, 22 anni, avvenuto il 22 marzo 1970 sulla Highway 132, a ovest di Modesto e la scomparsa di Donna Lass, 25 anni, vista per l'ultima volta il 26 settembre 1970 a South Lake Tahoe. Nel 1986, in un crepaccio sull’Interstate californiana viene rinvenuto un teschio, attribuito a Donna Laas solo nel 2023, grazie alla comparazione del Dna; non si perviene tuttavia ad alcuna conclusione circa le cause della sua morte.
Lo stesso omicida?
Una recente inchiesta del "Daily Mail" vaglia dunque la possibilità che l'omicidio di Elizabeth Short e quelli compiuti da Zodiac possano essere attribuiti al medesimo soggetto. Si tratterebbe di Marvin Margolis, nato nel 1925 a Chicago. Veterano della Seconda guerra mondiale, ha combattuto nella Marina militare e svolto attività di infermiere, acquisendo competenze mediche e chirurgiche.
Alla fine della guerra si è trasferito a Los Angeles, iscrivendosi alla Facoltà di Medicina della University of Southern California. Secondo documenti recuperati dagli archivi del Gran Giurì di Los Angeles relativi agli anni 1949-1950, Margolis è stato tra i sospettati dell'omicidio di Elizabeth Short: secondo gli investigatori, l'autore del delitto avrebbe appunto palesato capacità chirurgiche nel sezionare il corpo della vittima. E agli atti risulterebbe documentata, nei mesi precedenti il fatto, una relazione sentimentale dell'uomo con Elizabeth Short, con la quale avrebbe anche convissuto per un certo periodo. La giovane, avrebbe peraltro palesato di temere per la propria vita nei giorni che hanno preceduto l'omicidio.
L'inchiesta del "Daily Mail" riferisce che sussisterebbero alcune somiglianze, dal punto di vista dello stile e della grafia, tra le lettere del "Vendicatore della Dalia Nera" e quelle di Zodiac, oggi sottoposte quindi a ulteriori analisi e valutazioni.
Dopo l’omicidio Short, nel 1947, Margolis ha lasciato Los Angeles, vivendo in vari Stati e cambiando il suo nome in Marvin Merrill. Sarebbe infine tornato in California all’inizio degli anni Sessanta.
L'inchiesta del quotidiano statunitense dà anche conto del fatto che, rientrando in America alla fine del conflitto, Margolis avrebbe portato con sé una baionetta giapponese, ricordo della guerra nel Pacifico. Arma compatibile, sembrerebbe, con quella impiegata nell’aggressione del 1969 al lago Berryessa.
Si parla anche della presunta decifrazione del cifrario "Z13", inviato da Zodiac nel 1970, già oggetto, nei decenni, di varie, differenti interpretazioni. Il ricercatore indipendente Alex Baber afferma di aver decifrato il codice impiegando metodi di crittografia classica, archivi del censimento statunitense e l'ormai immancabile intelligenza artificiale. E che questo riporterebbe proprio il nome di Marvin Merrill. La soluzione proposta da Barber è stata comunque sottoposta al vaglio di esperti di crittografia e di ex funzionari dell’intelligence.
Vi è infine un disegno realizzato da Merrill poco prima della morte, avvenuta nel 1993. Raffigura una donna nuda con scritto accanto il nome “Elizabeth”: secondo analisi effettuate, sotto l'inchiostro risulterebbe celata la parola “Zodiac”. La polizia della California e l’F.B.I., conclude il "Daily Mail", sono attualmente impegnati nell'esame del materiale raccolto e nelle necessarie, correlate verifiche.

















Aggiungi un commento
Fai login per commentare
Login DelosID