Raccontaci come è nata questa nuova avventura recentemente pubblicata sul n. 15 di “Storie da Altrove”, e cosa ti ha spinto verso il personaggio di Lupin e la Contessa di Cagliostro.

Come credo tutti - o quasi tutti - della mia generazione, ho conosciuto Arsenio Lupin negli anni settanta attraverso la serie televisiva con Georges Descrières, per cui non appena il personaggio è diventato di dominio pubblico l’ho voluto subito utilizzare in “Altrove”. Come antagonista, ho pensato alla Contessa in quanto mi consentiva di collegarmi a Cagliostro, un personaggio “mysterioso” che fino a quel momento non era mai stato trattato (se non di sfuggita) su Martin Mystère e relativi spin-off. Devo confessare che, serie televisiva a parte, non conoscevo molto bene il Lupin letterario, e per la sua caratterizzazione mi sono avvalso della consulenza di Alfredo Castelli, che è molto più “Lupiniano” di me.