Arriva finalmente in edicola uno degli attesi inediti di Anthony Berkeley, firma eccellente del mystery. Il Giallo Mondadori n. 3111 presenta Morte al Parlamento (Death in the House, 1939).

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Dalla quarta di copertina:

Alla Camera dei Comuni i deputati in seduta trattengono il respiro. Lord Wellacombe sta tenendo il suo discorso a favore di un provvedimento speciale per l’India: una volta approvato, autorizzerà il pugno di ferro contro i disordini scoppiati nella colonia inglese. Per un momento il tono sicuro del politico vacilla. Stupore nell’uditorio. Un sorso d’acqua, la mano malferma che posa il bicchiere ne versa un po’. E quando l’oratore tenta di riprendere, qualche parola e crolla a terra di schianto nello sconcerto generale. Infarto? Ictus? Nemmeno per sogno. Sugli abiti della vittima si troverà una spina intinta nel curaro. Ma a lord Arthur Linton, sottosegretario di stato per l’India, non occorre una prova che il suo superiore non è morto per cause naturali. Tre lettere anonime avevano minacciato l’eliminazione sistematica di chiunque si fosse schierato per l’approvazione della legge. Sembravano farneticazioni come tante. Ora suonano come l’annuncio del peggiore degli incubi.

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Morte al parlamento

Oltre che un romanzo giallo di indubbio interesse il libro si presenta anche come una specie di saggio sul governo...

Fabio Lotti, 18/08/2014

Il veleno è servito

Un nuovo capolavoro di Anthony Berkeley, un fuoriclasse del mystery: uno dei rari romanzi senza personaggi seriali

Lucius Etruscus, 17/02/2014