Ottantesima avventura del Principe delle Spie Malko Linge, in questa nuova ristampa di “Segretissimo SAS” (Mondadori), questo ottobre in edicola: Febbre spagnola (L’affaire Kirsanov, 1985) del compianto Gérard de Villiers.

La trama

Maggiore Gregor Ivanovich Kirsanov. Un metro e novanta per ottantatré chili. Noto dongiovanni e brillante elemento del KGB, ha lavorato in America Latina e ora è a Madrid, incaricato di dirigere una vasta rete di informatori spagnoli. Ma il dettaglio che rende il suo dossier molto interessante per la CIA è un altro: il maggiore Kirsanov è pronto a passare dalla parte dell’Occidente. Che cosa lo spinge a cambiare bandiera? Non è soltanto una questione di soldi, e l’ideologia non c’entra. Il vero motivo che l’ha convinto ad abiurare il credo sovietico ha gli occhi verdi e un corpo da favola. Prima di accoglierlo a braccia aperte nel mondo libero, però, bisogna mettere alla prova le sue intenzioni. Con i transfughi esiste sempre il rischio che si tratti di una provocazione o, peggio ancora, di un tentativo di infiltrazione. E qui scende in campo Malko Linge, richiesto dall’Agenzia per una missione di controspionaggio che non esita ad accettare. Lo fa per denaro ma non solo, e di sicuro non in nome di qualche astratto ideale. Forse il vero motivo anche per il Principe delle Spie ha gli occhi verdi e il corpo da favola di Isabel del Rio?

L’incipit

Gregor Kirsanov frenò con un attimo di ritardo e il paraurti della sua Mazda bianca andò a sbattere contro la parte posteriore di una vecchia Seat 127 verdastra, un auto che aveva conosciuto giorni migliori. Le due macchine si fermarono, poi manovrarono per accostarsi al marciapiedi, scatenando immediatamente un assordante concerto di clacson: il traffico a senso unico della Calle Serrano scorreva ininterrotto e da sempre gli spagnoli sono più portati per il clacson che per il freno.

Una giovane hippy in jeans scese dalla Seat 127. Girò intorno alla macchina con aria furente e si fermò davanti alla parte posteriore. Gregor Kirsanov scese dalla Mazda, deciso a regolare l'incidente il più in fretta possibile.

Benché fossero quasi le sette di sera, un caldo soffocante gravava ancora sulla città.

Gregor Kirsanov pensò con nostalgia alle verdeggianti colline del parco Gorki a Mosca e si avvicinò alla guidatrice della Seat con un sorriso contrito: i fitti capelli neri pettinati all'indietro, gli occhi verdi, il viso energico e la corporatura atletica di un metro e novanta ne facevano l'idolo di tutte le impiegate dell’ambasciata sovietica.

— Signorina, sono veramente desolato…

Apparentemente insensibile al suo fascino, la guidatrice della

Seat guardava il suo parafango. Il nuovo graffio risultava pressoché invisibile nascosto com'era dalle innumerevoli ammaccature precedenti.

— Bisognerà riverniciarla — borbottò la ragazza. — Dovremmo chiamare una guardia civil o la polizia municipale…

L'autore:

Nato a Parigi nel 1929 da una famiglia di militari con ascendenze aristocratiche, Gérard de Villiers inizia la carriera come giornalista, dopo essersi laureato in Scienze politiche. Nel 1965 scrive il primo romanzo con protagonista SAS, Sua Altezza Serenissima Malko Linge: SAS a Istanbul. Seguiranno 200 avventure di SAS, e De Villiers introdurrà nella spy story elementi di sesso e di violenza prima sconosciuti. L’autore è scomparso nel 2013.

Info:

Febbre spagnola di Gérard de Villiers (Segretissimo SAS n. 80), 176 pagine, euro 5,90 – Nuova traduzione di Mario Morelli