Forse Arthur Conan Doyle aveva ragione quando affermava che il successo di Sherlock Holmes ha finito con l'offuscare buona parte delle sue opere. In effetti ancora oggi l'autore scozzese è ricordato soprattutto per le avventure dell'investigatore, mentre gli altri romanzi e racconti firmati da Doyle, pur apprezzatissimi dagli appassionati, sono per lo più sconosciuti al grande pubblico. Ben vengano dunque le nuove pubblicazioni che riportano in libreria una produzione letteraria rimasta ingiustamente nell'ombra, come nel caso dell'antologia L'ultima legione e altri racconti di tanto tempo fa, edita da Clichy Edizioni.

Il volume, di piccole dimensioni ma particolarmente curato sia nella scelta dei materiali che nell'impaginazione, propone tredici racconti appartenenti a quello che potremmo definire un vero e proprio ciclo storico, con il quale Conan Doyle ha esplorato alcuni celebri episodi del passato, legati soprattutto alla genesi del mondo anglosassone, rivestendoli con uno stile narrativo avvincente che conferma, ammesso che ce ne fosse bisogno, l'enorme talento dello scrittore, capace di rappresentare in modo credibile e avvincente fatti e personaggi noti e meno noti, senza mai rinunciare ad una certa dose di creatività.

Introdotti da una nota della curatrice e traduttrice Elisa Frassinelli, l'antologia ha il merito di proporre per la prima volta ben undici (su un totale di tredici) racconti mai apparsi in Italia, un aspetto che non può che suscitare grande interesse tra gli appassionati. Nel loro insieme sono il modo attraverso cui Doyle ha dato libero sfogo alla propria passione per il romanzo storico e che il creatore di Sherlock Holmes ha fatto suo imprimendo il proprio stile narrativo, riconoscibile dalle tipiche descrizioni naturalistiche pervase da una profonda vena poetica e da dialoghi sempre efficaci e in grado di caratterizzare le singole personalità dei personaggi.

Questi racconti, come spiega la curatrice, sono il risultato di un fenomeno tipicamente inglese, quello dell'Imperialismo che per tutto l'800 ha indotto l'Inghilterra ad auto-celebrarsi come potenza mondiale. Proprio nel contesto di questo sentimento patriottico furono molti gli autori che all'epoca misero il proprio talento al servizio di una sorta di “propaganda” volta ad esaltare ancora di più i valori tipici anglosassoni, su tutti l'idea che l'Inghilterra dovesse rappresentare una sorta di faro morale per tutti i popoli della Terra.

Nel caso di Conan Doyle la passione per la Storia antica fu determinante per l'elaborazione di questo ciclo di racconti, tutti caratterizzati da una certa brevità che ne rende la lettura particolarmente gradevole. Nell’antologia ritroviamo tutta la passione dello scrittore per il passato, i popoli e i protagonisti che hanno segnato i momenti salienti che hanno poi condotto alla genesi dell'Impero Britannico. Uomini che hanno forgiato il proprio destino sulla base di virtù come il coraggio, la virilità e la determinazione, che nelle intenzioni dello scrittore non sono altro che i paradigmi sui quali la stessa Inghilterra ha forgiato se stessa. 

Attraverso questi racconti Conan Doyle fa rivivere l'era gloriosa di Roma alle prese con le invasioni barbariche, le cospirazioni, le battaglie e gli stravolgimenti politici, quelli che alla fine ne determinarono il crollo e la trasformazione in qualcosa di ben diverso, con la nascita del Cristianesimo e conseguenti conflitti religiosi. Il tema della fede è ricorrente e le forme narrative adottate dallo scrittore sono le più varie, così come le sorprendenti digressioni nel mondo del soprannaturale, al quale Doyle è sempre stato legato e che qui viene usato con sapienza per sottolineare alcuni passaggi storici fondamentali e le scelte dei protagonisti. Tuttavia la verosimiglianza di ogni racconto non viene mai meno, nemmeno quando è evidente la presenza di un elemento legato al fantastico.

La piacevolezza della lettura è ciò che rende l’antologia davvero imperdibile e anche la brevità dei racconti non ne limita la compiutezza. Ogni storia può essereintesa come un rapido squarcio sul passato, fotografie istantanee nelle quali sono immortalati frammenti di Storia, i cui significati sono cristallizzati per sempre, giunti fino a noi come il retaggio della gloria britannica, che Doyle celebra senza tuttavia scadere in parossistiche esaltazioni patriottiche. È la Storia a farla da padrona, con i suoi personaggi e un mondo antico da rievocare con la descrizione di atti eroici, mitiche battaglie e sacrifici per la vittoria di una nazione e il predominio dei propri ideali. 

L'ultima legione e altri racconti di tanto tempo fa di Arthur Conan Doyle, Clichy Editore, 182 pagine, brossura, Euro 15,00 – Traduzione di Elisa Frassinelli