È sugli scaffali il libro di racconti Gotico londinese dello scrittore inglese Nicholas Royle, traduzione di Cristina Cigognini.

La normalità nasconde sempre qualcosa di inaspettato. Nelle pieghe del quotidiano si celano briciole di inquietudine, di più o meno velata morbosità, di più o meno evidente disturbo. Difficile notarle, a meno che non ci si soffermi a osservarle.  In questi quindici racconti Londra, moderna e ricca di arte, letteratura e cinema, diventa il punto di partenza. Luogo di vita vissuta per l’autore, che vi ha trascorso vent’anni, divenuto poi protagonista delle sue storie. Storie di personaggi al confine tra luce e ombra, tra l'ordinario e lo straordinario, tra il reale e il surreale.  Ogni racconto è un tassello di questa metropoli stratificata e gotica nella sua atmosfera sospesa, nella sua architettura che richiama alla mente, con facilità, il perturbante di Amparo Davila, Shirley Jackson e Samanta Schweblin. Royle parte proprio dall’ambiente in cui viviamo perché incide sulle nostre vite. E noi, a nostra volta, influenziamo ogni spazio che viviamo.  Una mappa di quindici frammenti urbani scritti tra il 2000 e il 2020 imbevuti di arte e cinema, in cui il perturbante si manifesta in tanti luoghi e diverse forme: cinema, stanze chiuse di alloggi in affitto, lunghe passeggiate, ognuna con elementi che spaziano dall’onirico all’inquietante anche grazie alla cura dell’autore per il linguaggio, innovativo e sperimentale.

Gotico londinese, Nicholas Royle, Traduzione di Cristina Cigognini Pagine: 240, 8ttO edizioni,  Prezzo: € 18

L'autore

Nicholas Royle è uno scrittore inglese e lettore di scrittura creativa presso la Manchester Metropolitan University. Editore di Nightjar Press, ha prima lavorato come editor per Salt Publishing, per cui ha curato numerose antologie di racconti che lo rendono uno dei maggiori esperti britannici della forma narrativa breve. Vive tra Manchester e Londra.