In edicola questo mese nei classici del Giallo Mondadori n. 1509 il romanzo di Lilian Jackson Braun dal titolo Il gatto che vedeva rosso.
Jim Qwilleran, giornalista del “Daily Fluxion”, accoglie la nomina a titolare della nuova rubrica di gastronomia con un certo sconforto. Pranzare nei ristoranti più rinomati e trasmettere ai lettori con i suoi articoli il piacere del cibo e del buon vino, il tutto naturalmente in conto spese, sembra fantastico, ma il guaio è che il medico gli ha appena prescritto una dieta ipocalorica e al momento il suo obiettivo primario è perdere dodici chili. Magari, limitandosi a qualche assaggio,
riuscirà a cavarsela grazie ai trucchi del mestiere. Caso vuole che gli tocchi cominciare da Maus Haus: più che un locale in senso stretto, uno strano pensionato per artisti dove ritrova l’ex fidanzata Joy, addetta con il marito al laboratorio di ceramiche, e dove decide immediatamente di trasferirsi. Le rievocazioni del loro rapporto e un inaspettato batticuore hanno però breve durata, perché all’improvviso lei scompare. Se l’è svignata con un altro, sostiene il marito. Qwill, che ricorda di aver udito un urlo di donna nella notte, sospetta che non la racconti giusta. E insieme ai suoi gatti Koko e Yum Yum, provetti detective, intende scoprire la verità.
Lilian Jackson Braun (1913-2011), giallista americana, inizia la sua carriera professionale collaborando con alcuni quotidiani di Detroit. Dedicatasi alla narrativa, firma a partire dagli anni Sessanta una fortunata serie di storie poliziesche che hanno come protagonisti il giornalista Jim Qwilleran e una coppia di gatti siamesi.
All’interno, il racconto Due semi di sale di Claudia Proietti, vincitore del premio NeRoma 2025.










