[1]Sette religiose e nuovi movimenti magici in Italia, Ministero dell’Interno (Dipartimento di Pubblica Sicurezza, Direzione Generale Polizia di Prevenzione, febbraio 1998).

[2]Zappalà A., Delitti rituali, Centro Scientifico Editore, Torino, 2004.

[3]Marotta G., Criminologia. Storia, teorie, metodi, Cedam, Padova, 2015, p. 33.

[4]Barker E., “Gran Bretagna”, in Introvigne M., Mayer J.F. (a cura di), L’Europa delle nuove religioni, ElleDiCi, Torino, 1993, p. 58.

[5]Melton J.G., 1993, in Zappalà A., op. cit.

[6]Troeltsch E., The Social Teaching of the Christian Churches, MacMillian, New York, 1931.

[7]Wilson B., Religious Sect, McGraw-Hill, Englewoods Cliffs, 1970.

[8]Pace E., Le sette, Il Mulino, Bologna, 1997.

[9]Stark R., Bainbridge W.S., The Future of Religion, Secularization, Revival and Cult Formation, University of California Press, Berkeley – Los Angeles – London, 1985.

[10]Barresi F., Sette religiose criminali. Dal Satanismo criminale ai culti distruttivi, EdUP, Roma, 2006.

[11]Berzano L., Forme di pluralismo religioso, Il Segnalibro, Torino, 1997.

[12]Barresi F., op. cit.; Santovecchi P., I culti distruttivi e la manipolazione mentale, Dehoniane, Bologna, 2004.

[13]D’Arcadia A., Nuove religioni, culti emergenti, sette, De Vecchi, Milano, 1991.

[14]Barresi F., op. cit.

[15] A proposito dei concetti di ierofania e cratofania, v. Eliade M., Trattato di storia delle religioni, Bollati Boringhieri, Torino, 2008.

[16]Praz M., “Satanismo”, in Enciclopedia italiana di scienze, lettere ed arti, Treccani, Milano – Roma, 1929 ss, vol. XXX, p. 901. Con il termine satanismo si designa altresì “l’atteggiamento di sacrilega sfida e gusto di sentimenti perversi deliberatamente coltivati, in voga soprattutto presso scrittori romantici e decadenti” (ibidem; v. anche Russel J.B., Il Diavolo nel mondo moderno, Laterza, Bari 1988).

[17]Fiori M., “Il fenomeno delle sette ed il ‘satanismo criminoso’”, in Gnosis. Rivista italiana di Intelligence,  4, 2005, http://gnosis.aisi.gov.it/Gnosis/Rivista5.nsf/servnavig/25 (consultato il 29 marzo 2021).

[18]Introvigne M., Indagine sul satanismo: satanisti e antisatanisti dal Seicento ai nostri giorni, Mondadori, Milano, 1994 [a], p. 12.

[19] All’origine del manicheismo vi è una dottrina filosofica diffusasi in Oriente verso la prima metà del III secolo. Affermava l’esistenza di due princìpi increati, la Luce e le Tenebre, a loro volta creatori del Bene e del Male. Il principio del Bene è Dio (Luce), artefice degli esseri spirituali buoni, quello del Male è il Diavolo (Tenebre), creatore del mondo materiale. Tale dottrina, elaborata dal babilonese Mani (216-277), assunse ben presto i tratti di una vera e propria religione.

[20] Lo gnosticismo è un movimento filosofico, religioso ed esoterico, a carattere iniziatico, estremamente complesso e articolato, la cui massima diffusione si ebbe, nel mondo ellenistico greco-romano, tra il II e il IV secolo d.C. Il termine venne coniato da Henry More nel 1669, con esplicito riferimento al vocabolo greco “gnósis” (conoscenza) utilizzato nell’antichità dai seguaci del movimento.

[21]Introvigne M., Il cappello del mago, SugarCo, Milano 1990 [b].

[22]Navone J., “Diavolo/esorcismo”, in De Fiores S. e Goffi T. (a cura di), Nuovo Dizionario di Spiritualità, Paoline, Cinisello Balsamo, 1985, p. 405.

[23]Aleister Crowley (1875-1947), occultista inglese, sin dal 1898 affiliato alla Golden Dawn. Nel 1920, fondò a Cefalù, in Sicilia, l’Abbazia di Thelema. In seguito allo scandalo causato da ricorrenti voci sull’uso di stupefacenti e orge praticate all’interno della comunità “thelemita”, le autorità disposero l’espulsione di Crowley dall’Italia e, nel 1924, l’Abbazia venne chiusa (Introvigne M., op. cit.[b]).

[24]Perlmutter D., Investigating Religious Terrorism and Ritualistic Crime, CRC Press, Boca Raton, 2004.

[25]Russo F., Elementi di criminologia. Il criminal profiling per l’investigazione dei crimini rituali e dell’occulto. Celid, Torino, 2014, pp. 62-63.

[26] Sulla valenza criminogenetica, in senso satanico, dei mass-media, v. Barresi F., op. cit. e Russo F., op. cit.

[27]Mastronardi V.M., De Luca R., Fiori M., Sette sataniche, Newton Compton, Roma, 2008.

[28]Introvigne M., op. cit. [b], p. 367.

[29]Mastronardi V.M., De Luca R., Fiori M., op. cit., p. 68.

[30]Mastronardi V.M., De Luca R., Fiori M., op. cit.; Russo F., op. cit.

[31]Mariconda L., Caponnetto P., Auditore R., “I crimini nelle sette sataniche: un’analisi ‘sistemica’ della scena del crimine”, Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, VII, 1, 2013.