In edicola questo mese di settembre il n. 1508 dei Classici del Giallo Mondadori che propone il romanzo di Paul Halter (giallista francese, ammiratore dichiarato di John Dickson Carr) intitolato A 139 passi dalla morte.
La storia è presto detta: seduto a un tavolo isolato di un pub londinese, Nevile Richardson si interroga sul futuro scrutando il bicchiere di whisky come una sfera di cristallo. Sulla soglia dei trent’anni, deluso dall’aver intrapreso la strada della giurisprudenza, sogna una vita avventurosa che dovrebbe portarlo, più che nei tribunali inglesi, dal Sudafrica all’India o alla giungla amazzonica. Non può tuttavia immaginare, con la mente annebbiata dall’alcol, come la sorte stia per esaudire i suoi desideri in un modo tanto inatteso quanto eccessivo.
Tra il fantasma di un collezionista di scarpe, il caso bizzarro di un uomo incaricato di consegnare lettere in bianco da un misterioso datore di lavoro e una conversazione udita fortuitamente che sembra preludere a un delitto, ce n’è abbastanza per far girare la testa a chicchessia. Meglio allora, di fronte a una vicenda che sfocerà in una catena di omicidi, cedere il passo all’ispettore Hurst di Scotland Yard e al dottor Alan Twist, che per certe avventure investigative hanno più talento di lui.
Inoltre, all’interno, potete trovare anche il racconto Dove vendono i chihuahua? di Marco Azzalini, vincitore del premio Giallo Giaveno 2025.










