Se pensavate di aver già letto di tutto su Sherlock Holmes, ebbene, questo titolo siamo certi che vi spiazzerà totalmente. L'autore di Holmesius e la corsa delle bighe è Roberto Vianello che abbiamo avuto modo di ospitare già altre volte in questa collana.

La sua immaginazione è andata ben oltre i confini temporali e i consueti luoghi d'indagine del nostro detective preferito. In questa storia, Vianello ci catapulta infatti in Britannia, provincia dell’Impero Romano, sopravvissuto nei secoli, almeno fino a questo MMDCXXIII a.U.c. (1870 D.C).

Nella città di Londinium, in una stupenda domus in Via Pistoris, abita l’illustre patrizio Holmesius, insieme al suo amico Vatsonius, apprezzato medicus (medico).

Holmesius trascorre il tempo libero dilettandosi con la sua passione per le indagini e collabora spesso con il prætoriano Stradarius. Vatsonius, appassionato di scommesse, lo convince a recarsi nella vicina città termale di Aquæ Sulis (Bath), per assistere alla rievocazione della Corsa delle Bighe, che si corre annualmente nel Lunatus Imperialis (Royal Crescent)… 

Un'avventura e uno Sherlock Holmes davvero inediti. Un testo che merita di essere letto con curiosità, attenzione e spirito divertito.  

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L'autore

Roberto Vianello
Roberto Vianello

Roberto Vianello nasce a Roma nel 1957, dove la svolge la libera professione di Architetto ed Interior Designer. Divide il tempo libero tra le sue passioni: Sherlock Holmes e le vecchie automobili inglesi. È stato Presidente (2011-2012) dell’Associazione Uno Studio in Holmes, della quale è ora Segretario. Per quest’ultima, si occupa della grafica e dell’impaginazione delle locandine e delle pubblicazioni, tra cui la rivista sociale The Strand Magazine, il cui direttore è Stefano Guerra. Ha curato in tal senso anche il libro Sir Arthur Conan Doyle Viaggio in Italia, edito da Bobi Bazlen, insieme a Enrico Solito e Gianluca Salvatori, che hanno seguito la parte editoriale. Socio del Circolo Canottieri Roma, cerca di tenersi in forma praticando il canottaggio come vogatore e timoniere ed è Giudice Arbitro Effettivo della Federazione Italiana Canottaggio. Ama in egual misura mare e montagna, che frequenta veleggiando, sciando e camminando instancabilmente. Veste l’abbigliamento classico dei Fogey Gentlemen, con predilezione della cravatta a papillon (bow tie), caratteristica della sua professione. Fuma, con sempre maggiori difficoltà logistico-legislative, la pipa (ha una collezione di più di 100 esemplari) ed il sigaro Toscano. Le malelingue dicono che dovrà essere abbattuto a fucilate.