Cromie nasce come un progetto editoriale indipendente che utilizza il colore come chiave narrativa. Ideato dall’autrice noir Emily C.M., non segue la struttura tradizionale delle serie letterarie: ogni romanzo è autonomo, ma collegato agli altri da un’identità precisa e riconoscibile.
Alla base del progetto c’è una promessa personale trasformata in scrittura. Il bianco — primo colore — rappresenta il punto di origine simbolico da cui prende forma l’intera collana. Da qui deriva un percorso narrativo che attraversa memorie familiari, responsabilità individuali e silenzi che spesso rimangono invisibili.
Il primo titolo, Luce Sporca, introduce il lettore in un noir psicologico che osserva la manipolazione quotidiana senza spettacolarizzarla. La narrazione si concentra su ciò che viene permesso più che su ciò che viene dichiarato, evitando strutture consolatorie e privilegiando un linguaggio essenziale.
Con Verde Sporco, pubblicato il 12 febbraio, il progetto prosegue entrando nelle crepe delle relazioni familiari e nelle eredità emotive che attraversano le generazioni. La scelta della data coincide con un anniversario personale dell’autrice e rafforza l’idea di Cromie come spazio narrativo in cui la memoria continua a vivere attraverso le storie.
Nel panorama dell’editoria indipendente, Cromie si distingue per una linea chiara: romanzi noir autoconclusivi, privi di retorica e costruiti su atmosfere disturbanti ma realistiche. Non una saga, ma una dichiarazione autoriale che utilizza il colore per raccontare ciò che spesso viene nascosto sotto il tappeto.
L'autrice
Emily C.M. è un’autrice noir indipendente. Con i romanzi Luce Sporca e Verde Sporco sviluppa il progetto editoriale Cromie, una collana di storie autoconclusive che esplorano memoria, identità e dinamiche familiari attraverso una scrittura diretta e non consolatoria.












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