La forestiera di Claudia Myriam Cocuzza, Mondadori 2026.

Si parte con il 7 luglio 1884 a Taormina, più precisamente all’hotel Timeo dove si è stabilita l’aristocratica inglese Lady Florence Trevelyancostretta dalla cugina regina Vittoria a lasciare la corte. Insieme alla cugina Louise, con la quale avrà dei piccoli, simpatici scontri, e a cinque cani dai nomi propri di duchi inglesi. Finalmente può vivere in piena libertà ed essere completamente se stessa: insegna canto alla giovane cameriera orfana Concettina, impara il dialetto locale, si dà al giardinaggio. Insomma è una “furastera”, ovvero una “forestiera” curiosa e ironica che cerca di comprendere la vita e le usanze del luogo, compresa la buona cucina, ben messe in evidenza dalla scrittrice.

Tutto questo momento godibile termina con l’arrivo all’hotel dei coniugi Milton, ovvero di Arthur finanziatore teatrale e della moglie Jane attrice dai modi estremamente arroganti. E si fa ancora più complesso quando il marito verrà trovato ucciso in una pozza di sangue nella sua stanza (in seguito sapremo che è stato avvelenato) e Jane accuserà Concettina di furto e omicidio che però non si difende perché, come dice tristemente lei stessa, è solo “una sguattera”. 

In suo aiuto verrà proprio Florence, donna forte e decisa, che assume l’iniziativa di una vera investigatrice aiutata dall’anatomopatologo Salvatore Cacciola e dal di lui fratello Carlofarmacista colpito dal suo fascino. L’indagine è complicata per il fatto che Arthur Milton era un pozzo di vizi e malvagità, dedito al gioco d’azzardo e alla prostituzione omosessuale. E allora i dubbi non mancano perché abbiamo diversi personaggi, rappresentati nelle varie sfaccettature, carichi di rancori mai sopiti verso di lui e dunque diverse piste da seguire. Chi avrebbe voluto la sua fine? Che ci sia di mezzo la moglie stessa? O, addirittura, Concettina della quale Florence si è troppo fidata?…

Il tutto sarà chiarito il 14 luglio quando, con ilclassico trucco di adescamento, si potrà incastrare l’assassino.

Per I racconti del giallo abbiamo Cristallo di sangue di Gonzalo Ramôn Herrera Arteaga vincitore del premio Tenerife Noir NeRoma2025.

Nella chiesa di San Salvador a Villanova, dove è custodita la piccola Vergine del Cristallo, vieneucciso padre don Prudenzio e rubata la famosa reliquia che darà la stura ad una serie di duri scontri per averla.  Caso difficile e pericoloso da risolvere per il giovane ispettore Garcia che può rischiare anche la vita…

Buona lettura.