Ancora una avventura della simpatica cacciatrice di taglie “sui generis” che risponde al nome di Stephanie Plum una protagonista creata dalla fertile mente della scrittrice americana Janet Evanovich.

Il romanzo ora in libreria, come è anche indicato dal titolo è il terzo della serie: Tre e sei morto (Three to Get Deadly, 1997)

I due precedenti romanzi, sempre pubblicati dalla Salani, sono: Bastardo numero uno e cui era seguito Due di troppo.

Nel primo romanzo abbiamo conosciuto la protagonista della serie, Stephanie, una ragazza carina, disoccupata che pur di guadagnare qualcosa accetta un lavoro, presso una agenzia di cauzioni, lavoro al quale è totalmente inadatta e ogni incarico che le viene affidato sarà foriero di nuogi guai. Nel primo, divertente romanzo, deve trovare Joe Morelli, una affascinante canaglia con cui in passato lei ha avuto una torrida avventura (come peraltro metà delle donne del New Jersey), ora è un poliziotto in fuga accusato di omicidio.

Anche nella seconda avventura in è alle prese con Kenny Mancuso, un ragazzo come tanti che probabilmente ha appena ammazzato il suo migliore amico, avrà a che fare sempre con Joe Morelli.

Ogni avventura di questa antieroina è divertente, però la trama del giallo è impeccabile e il colpevole viene scoperto solo all’ultima pagina.

Janet Evanovich è americana nata nel 1943 a South River nel New  Jersey.  Ha studiato arte, ma era allergica ai colori, così ha provato a diventare scrittrice. Purtroppo tutti i suoi manoscritti venivano respinti. Per vivere ha poi cominciato a lavorare come segretaria, finché non ha ricevuto la telefonata di un editore interessato a un suo vecchio romanzo rosa. Dopo averne pubblicati dodici ha deciso di cambiare registro ed è passata al giallo.

In poco tempo i suoi romanzi sono diventati dei best seller, i tredici volumi della serie usciti finora, hanno venduto milioni di copie in tutto il mondo.

Una particolarità della serie: all’interno dei titoli c’è sempre un numero

crescente.

 

Un brano dal romanzo:

"Controllai la borsa per essere sicura di avere l’essenziale: cercapersone, fazzolettini, lacca, torcia elettrica, manette, rossetto, pistola con proiettili, cellulare ricaricato, pistola elettrica ricaricata, chewing-gum, spray al peperoncino, limetta per le unghie. Ero tosta come cacciatrice di taglie, no?"

 

 

la “quarta”:

Dov’è finito il vecchio Mo Bedemier, accusato di porto abusivo di arma da fuoco e libero su cauzione? Compito ingrato per la cacciatrice di taglie Stephanie Plum, visto che il latitante in questione non è un pericoloso spacciatore, ma un gelataio innocuo e benvoluto da tutti nel Borgo, tranquillo quartiere residenziale di Trenton, New Jersey.

Tanto innocuo Mo non dev’essere, in fondo, perché le indagini portano a scoprire scenari insospettabili e pericolosi, in cui Stephanie si ritrova suo malgrado invischiata. Non proprio impeccabile nel suo lavoro, Stephanie ha però dalla sua un’estrema determinazione, che la porta a inseguire un ricercato in qualunque circostanza, anche a costo di abbandonare la poltrona del parrucchiere nel bel mezzo di una tinta. A bordo di una mastodontica Buick blu del ’53, Stephanie riesce a destreggiarsi fra inseguimenti, sparatorie e appostamenti. Al suo fianco l’esagitata Lula, ex prostituta dai modi piuttosto spicci, e il tenebroso Ranger. E poi c’è l’agente di polizia Joe Morelli, che nella nostra eroina vede ben più di una semplice cacciatrice di taglie...

 

Tre e sei morto di Janet Evanovich (Three to Get Deadly, 1997, Traduzione Andrea Carlo Cappi, Salani Editore, pagg. 342, euro 16,80)

ISBN 978-88-6256-048-1