Un giallo storico che prende l’avvio nel 1789 per merito del grande Wolfgang Amadeus Mozart e su di una sua opera che poi avrà dei riflessi in una Vienna dei nostri tempi.

Il tutto ci viene narrato nel romanzo L’opera segreta (La opera secreta. Mozart y la partitura masonica, 2007)  convincente opera d’esordio dello scrittore spagnolo Javier Urzay.

Tutto nasce dall’incarico che Mozart riceve dall’imperatore Giuseppe II di comporre una nuova opera in tedesco. Questo incarico fa parte della politica culturale dell’imperatore, uno dei pilastri delle sue riforme illuminate, intraprese con il sostegno della massoneria viennese, alla quale appartiene anche Mozart. Ma nessuno può sospettare che papa Pio VI intenda fare ricorso a tutti i mezzi in suo possesso per far naufragare i progetti ambizioni dell’imperatore.

Dopo oltre due secoli sempre a Vienna il protagonista Paul Rosenberg che lavora presso l’Associazione dei teatri federali austrici riceve notizia certa che Mozart avrebbe composto una partitura massonica e questo mette in moto avvenimenti imprevisti.

Javier Urzay è nato a Madrid nel 1963. Ha studiato economia in spagna e in Italia.

La sua grande passione per la musica e la letteratura lo hanno spinto a scrivere questo suo primo romanzo. Un romanzo che lui desiderava da sempre leggere

 

 

Un brano dal romanzo:

"«Dio mio... E una lettera di Mozart a Rosenberg! E sembra autentica!»

Continuò a osservare attentamente il foglio. «Non sono un’esperta, ma direi che la carta e l’inchiostro hanno l’aspetto e la consistenza giusti e la grafia mi sembra di riconoscerla. Ci sono dei segni.., per esempio: guardi queste o. Se ne continua a discutere, ma molti sostengono che Mozart fosse mancino, anche se a quell’epoca essere mancino era quasi un

peccato e fin da bambini tutti venivano forzati a scrivere con la destra. E comunque Mozart si esercitò così tanto con il piano che anche se fosse nato mancino sicuramente usava la destra con la stessa agilità. Per scrivere la musica probabilmente usava la destra, altrimenti avrebbe sporcato molto il foglio, mentre le partiture di Mozart sono immacolate. Ma con la scrittura normale è un’altra faccenda: di solito un buon metodo per capire con quale mano sia stato scritto un testo è guardare le o. A regola, i destri cominciano a tracciare le o da sinistra, in un punto che sta tra le ore 10.00 e le 11.00. Invece i mancini cominciano a ore 1.00 o a ore 2.00. La caratteristica di alcuni testi di Mozart è che si trovano o di entrambi i tipi, e questo significa che evidentemente chi scriveva alternava le mani. Cosa abbastanza strana, a meno che non si tratti di qualcuno perfettamente ambidestro e forse con un gran senso dell’umorismo. Cioè, esattamente come Mozart. E guardi: qui ci sono o di entrambi i tipi!»"

 

la “quarta”:

 

Vienna, inverno 1786. Wolfgang Amadeus Mozart è chiamato a palazzo dall’imperatore Giuseppe II per ricevere l’incarico di comporre una nuova opera in tedesco che esalti i valori della Ragione e educhi il popolo...

Vienna, novembre 2006. Paul Rosenberg, funzionario presso l’Associazione dei teatri federali austriaci e musicologo frustrato, riceve misteriosamente una lettera autografa del grande compositore scomparso da secoli: Mozart avrebbe composto una partitura massonica di cui non si è mai trovata traccia. Con l’aiuto della giovane studiosa Brenda Schmidt, incomincia la caccia allo spartito, che condurrà i due protagonisti in un viaggio tra passato e presente, dal mondo di internet alla città di Praga, dove finalmente troveranno una prova tangibile.

Un romanzo appassionante e misterioso scritto in un crescendo mozartiano fino all’imprevedibile finale.

 

L’opera segreta di Javier Urzay (La opera secreta. Mozart y la partitura masonica, 2007, Traduzione Silvia Bogliolo, Corbaccio, Narratori Corbaccio, pagg. 225, euro 15,60)

ISBN 978-88-7972-969-7