Nella collana  Il Battello a Vapore della Edizioni Piemme viene pubblicato il romanzo L’enigma del cobra reale (2014). Si tratta del settimo titolo del ciclo “Sherlock, Lupin e Io”

La voce narrante è sempre quella di Irene Adler, la terza componente dopo Sherlock e Lupin ed è anche quella che firma i romanzi.

Come abbiamo avuto già modo scrivere la serie ci narra le avventure di tre ragazzi molto intelligenti che spesso e volentieri di trovano a indagare su misteri e su eventi straordinari.

Dopo la precedente avventura narrata ne Le ombre della Senna, Irene rientra a Londra insieme a suo padre e ritrova i suoi due grandi amici, ma subito i tre si trovano a indagare sulla misteriosa scomparsa di Orazio Nelson il maggiordomo di casa Adler.

Dietro questa scomparsa improvvisa Irene è sicura si celi qualche cosa di molto strano. Nell’indagare i tra ragazzi avranno a che fare con un crimine avvenuto nei Docks di Londra in coincidenza con l’arrivo in porto della Singh Flower, la nave del maragià di Jalandhar in visita ufficiale. Durante l’attracco della nave era avvenuto un fatto inaspettato: nella sponda opposta del fiume c’era stata una serie di fragorosi scoppi, forse dei fuochi artificiali, non previsti, in onore del maragià.

I tre ragazzi devono risolvere un mistero che forse ha le sue origini nelle lontane colonie indiane.

un brano:

Il ragazzo dietro al banco si guardò intorno. - Era qui un istante fa. Un tipo con i baffetti, straniero, credo...

L'avevamo notato anche noi: un tizio alto e dall'aspetto piuttosto bizzarro, che ci aveva osservato di sottecchi un paio di volte. - Eccolo là! - esclamò, indicandoci una figura allampanata che transitava fuori dalla Shackleton Coffee House, al di là dei vetri appannati. Sherlock si catapultò fuori dalla locanda. Non appena fummo in strada lo sconosciuto si accorse di noi e cominciò a correre. - Ehi, tu! Fermo! - gridò Sherlock. Quello non ci pensò neanche: imbucò ìl primo vicolo dietro il caffè e si dileguò. Sherlock lo seguì, e io mi ritrovai a fare altrettanto. Una, due, tre svolte... e alla fine, con il fiato corto, ci ritrovammo tutti e tre in un vicolo cieco.

L’autrice:

Anni prima di diventare un personaggio de Le avventure di Sherlock Holmes, Irene Adler era una dodicenne curiosa, intelligente e ribelle. Amava anche molto la scrittura, tanto da decidere di raccontare in una serie di libri gli incredibili misteri risolti insieme ai suoi amici Sherlock e Lupin.

Sappiamo che Irene Adler è il personaggio letterario di un racconto di Sir Arthur Conan Doyle su Sherlock Holmes. Di lei si dice avesse “il viso della più bella fra le donne, e la mente del più deciso fra gli uomini”.

Dietro questo pseudonimo si nasconde Alessandro Gatti, che per Il Battello a Vapore ha scritto (a quattro mani con Pierdomenico Baccalario) la serie I Gialli di Vicolo Voltaire.

la quarta:

Ritornata a Londra insieme al padre, Irene non ha il tempo di gioire per avere ritrovato là i suoi grandi amici Sherlock e Arsène che subito un evento turba la fragile quiete della sua casa: Orazio Nelson, il prezioso maggiordomo della famiglia Adler, è scomparso nel nulla, lasciando soltanto un biglietto di poche parole. Irene è convinta che dietro quel gesto inaspettato si nasconda qualcosa e decide, con l’aiuto dei suoi amici, di indagare. I tre ragazzi si trovano così ad affrontare una vicenda che ruota intorno a un misterioso crimine avvenuto ai Docks di Londra, un autentico enigma che sembra affondare le proprie radici nelle lontane e fascinose colonie indiane.

Irene Adler, L’enigma del cobra reale (2014)

Edizioni Piemme, collana Il Battello a Vapore, pagg. 249, euro 16,00