Sherlock Holmes – Terrore a Londra di Gretchen Altabef, Mondadori 2026.

24 marzo 1894. Primo scontro sulla nave Lucania che sta lasciando New York. Qualcuno tenta di uccidere Sherlock Holmes mentre sta per ritornare in patria insieme alla dodicenne statunitense Rachel Marcello che fingerà di essere sua figlia. A Londra la situazione è veramente pessima attraversata da una serie di omicidi efferati che  fanno ricordare i tempi del famigerato Jack lo Squartatore. Nella Lady Chapel sono state trovate sul pavimento impronte di sangue. Perché? Di chi sono?…

Occorre l’aiuto di Holmes affiancato dal dottor Watson e da Sir Borradaile Savory, rettore del priorato londinese per capire il mistero. Basta però scendere nella cripta per trovarsi di fronte ad uno spettacolo atroce: due giovani donne legate alle stanghe di ferro delle finestre “picchiate selvaggiamente”. Entrambe in stato interessante e i bambini rapiti! Una indossa i tipici pantaloni alla zuava delle suffragette che stanno lottando per i loro diritti di cittadine britanniche.

Arriveranno altri morti ammazzati in un momento assai delicato di turbolenza politica (oltre alla suffragette abbiamo pure gli anarchici) e la sparizione della stessa Rachel, per cui ci sarà bisogno anche dell’aiuto di Wiggins e degli Irregolari per risolvere il problema fino all’ultimo scontro.

Impresa davvero dura per il nostro Holmes che viene presentato però in maniera diversa dal solito, più aperto, più sorridente, una vera metamorfosi tanto che si sposerà con la cantante d’opera Irene Adler! Ma anche il dottor Watson, che ha perso la sua adorata moglie, sarà preso da incontenibile sussulto amoroso per  Alfie Davis leader delle suffragette.

Insomma amore e morte strettamente intrecciati.

Per la rubrica Sotto la lente di Sherlock abbiamo Un’avventura nel mondo di Sherlock Holmes tra misteri e storia di Luigi Pachì che mette bene in rilievo le doti caratteristiche della scrittura di Gretchen Altabef “giornalista di formazione e appassionata di storia” che “si distingue anche per l’approccio con cui valorizza le figure femminili dell’epoca vittoriana.”