Sono iniziate a Trieste le riprese di La variante di Lüneburg, film scritto e diretto dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores. Si tratta di un noir ambientato nel mondo degli scacchi – un angoscioso enigma che cela segreti sepolti tra le pieghe della Storia – tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Maurensig pubblicato da Adelphi nel 1993.

“È la storia di un duello che dura più di quarant’anni e che i due avversari combattono sul campo di battaglia di una scacchiera", ha dichiarato Salvatores. "Gli scacchi! Lo sport più violento che esista e, forse, il meno cinematografico. Una bella sfida che mi è piaciuto raccogliere. La dimensione violenta, magica, esoterica e misteriosa degli scacchi, quella sì che è cinematografica! Maurensig sognava un film di penombre, di buio e di fuoco, avvincente e crudele. Spero di poterlo accontentare…”

A sinistra, il regista Gabriele Salvatores
A sinistra, il regista Gabriele Salvatores

Tra gli interpreti, Toni Servillo, Sebastian Koch, Damian Hardung, Eduardo Scarpetta, Thomas Prenn. Le riprese si svolgeranno per nove settimane, tra Trieste e Roma. La pellicola sarà distribuita in Italia da 01 Distribution.

Il romanzo di Maurensig si apre con il misterioso suicidio di Dieter Frisch, ricco imprenditore tedesco ossessionato dagli scacchi. Il segreto della sua morte si nasconde nel passato, che riemerge nel corso di un lungo flashback e che ripercorre la storia del geniale scacchista ebreo Tabori.

Questi, internato nel campo di concentramento di Bergen-Belsen, era stato costretto dal comandante del lager a una perversa partita in cui ogni mossa decideva della vita o della morte dei prigionieri. Nell'opera, dall'elaborata architettura narrativa, il passato nel lager va a intrecciarsi con il presente, trasformando il gioco degli scacchi in una angosciosa metafora della colpa, della sopravvivenza e della giustizia.

L'autore, Paolo Maurensig (1943–2021), è ritenuto uno dei più originali e raffinati scrittori italiani contemporanei. Nato a Gorizia, dopo gli studi classici ha vissuto a Milano e lavorato per molti anni come agente di commercio ed editore, approdando alla narrativa in età matura.

Paolo Maurensig
Paolo Maurensig

Il suo stile colto, geometrico, profondamente influenzato dalla letteratura mitteleuropea, è caratterizzato dall'impiego ricorrente di narrazioni a incastro e dall'attitudine a trasformare passioni come il gioco degli scacchi o la musica in profonde metafore dei conflitti umani.

Tra le sue opere, ricordiamo almeno: Canone inverso (1996); Teoria delle ombre (2015); Il gioco degli dèi (2019); Il quartetto Razumovsky (postumo).