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Miss Elliott e Lady Molly di Scotland Yard
L’autrice della Primula Rossa colpisce ancora... dopo un secolo.
LeggiFrankestein di Mary Shelley
Il terribile mostro che condanna la falsa onniscenza dell'uomo è in assoluto la prima prima pietra miliare che viene posta in letteratura a creare la genesi di tutta una serie di filoni destinati ad avere in seguito grandissima fortuna, dal gotico al noir, dall'horror al thriller, questo romanzo è l'antesignano di tutti i generi "neri"
LeggiDisgrazie e sesso della detective lady nel romanzo poliziesco
Un titolo bombolone. Per il resto si vedrà…
LeggiSatiretta n°2 - I ringraziamenti
Dopo le interviste (vedi Satiretta n°1) una delle cose più angoscianti sono i ringraziamenti
LeggiL’impareggiabile Sherlock Holmes
Parlare di Sherlock Holmes proprio in questa rubrica è come portare la corda in casa del boia...
LeggiA ruota (gialla) libera II
Dopo tante adulazioni, sviolinate, inchini, salamelecchi, strizzatine d’occhio, baciamani, sembra che qualcosa stia cambiando nella critica o nella semplice recensione della letteratura gialla...
LeggiDesiderata
Racconto di Sabina Marchesi
Come regalo di Natale ai nostri lettori proponiamo un testo a suo tempo usato come strenna di Natale dalle Librerie Mondadori. E' un giallo di Natale, ma proprio natalizio, senza nemmeno un morto, ma i canoni del giallo ce l'ha tutti.
E' ironico e simpatico e si adatta perfettamente allo spirito dei nostri tempi, con un soffio di nostalgia, che passa e va.
Scritto da una donna, ma pensato come un uomo. Buona lettura e felice Natale! (Luigi Pachì)
Un giallista (involontario) a Pietroburgo
Dopo avere costituito il Comitato Antimalloppone con il mio precedente intervento ecco a voi uno dei tanti Leggeri (anche troppo) che il suddetto Comitato intende salvaguardare.
LeggiDashiell Hammett, un uomo tranquillo alla "scuola dei duri"
"La prima persona dalla quale sentii chiamare Poinsonville [città avvelenata, nostra nota] la città di Personville fu un certo Hickey Dewei, un individuo rosso di capelli e notevolmente sporco [...] Costui però chiamava anche 'bietelle' le bretelle. Quindi non mi preoccupai di ciò che aveva combinato col nome della città [...] Qualche anno dopo andai a Personville e capii meglio."
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