Unpunished: A Mystery -  il primo e unico romanzo giallo di Charlotte Perkins Gilman – ha finalmente una sua traduzione in italiano da marzo 2023, a cura del dottor Luca Sartori e introdotto da una prefazione della professoressa Alessandra Calanchi. Il fatto che esista un’edizione italiana è cruciale poiché permette di raggiungere un’audience oltre confine, che fino a questo momento è rimasta pressoché ignara del capolavoro dell’autrice statunitense. Il romanzo in oggetto è stato scritto nel 1929 e pubblicato postumo, ovvero sessantatré anni dopo la morte della Gilman nel 1935.  Quest’ultima, viene ricordata per la sua ribellione femminista insita nella totalità della sua produzione letteraria: tra le più importanti opere non possiamo non citare The Yellow Wallpaper, Herland, Women and Economics.

Questa prima e unica detective novel dell’autrice si apre con l’omicidio di un avvocato penalista di New York, Wade Vaughn. Il corpo di quest’ultimo viene trovato nell’ufficio di casa sua con una corda intorno al collo, un bicchiere di veleno nella sua scrivania, un coltello nella schiena, una ferita in testa e un foro di proiettile sulla tempia.  A capo dell’investigazione troviamo una coppia formata da moglie e marito, rispettivamente Bessie e Jim Hunt, i quali, man mano che la trama si svolge e approfondendo la morte dell’avvocato sia ricostruendo la scena dell’omicidio che la vita personale e lavorativa del defunto, sveleranno che la maggior parte delle persone che circondavano Wade Vaughn lo disprezzavano.

Oltre a ciò, si capisce che l’avvocato era un perfido manipolatore, la cui nequizia lo conduceva infatti a esercitare il controllo sulla vita delle persone che abitavano con lui, le quali erano costrette a dipendere da Vaughn.

Charlotte Perkins Gilman costruisce tale romanzo utilizzando un genere che non ha mai preso in considerazione nei suoi scritti precedenti. Ritiene che la detective novel sia il metodo più efficace per raccontare una storia di questo tipo poiché era il genere più gettonato all’epoca, ed è proprio questo l’intento dell’autrice: incorporare abilmente il poderoso messaggio della disparità del ruolo delle donne e del gender gap presente nella sua epoca all’interno del genere poliziesco, il più popolare negli anni Venti.

Alessandra Calanchi
Alessandra Calanchi

L’introduzione, a cura della professoressa Alessandra Calanchi, ci dona un’immagine chiara e ravvicinata di quello che era il contesto nel quale la Gilman ha scritto Unpunished, ripercorrendo la vita della scrittrice in primis, per poi passare alla trama e analizzando i temi più caldi dell’opera, ad esempio quanto l’indipendenza economica della donna fosse determinante per il raggiungimento di una libertà personale che all’epoca sembrava sono un’utopia, oppure il domandarsi se l’omicidio protagonista della vicenda fosse giustificabile viste le molteplici forme di violenza che l’avvocato esercitava sulle donne della sua famiglia.

Luca Sartori
Luca Sartori

Per quello che concerne la traduzione in italiano, a cura del traduttore Luca Sartori per l’appunto, è fedele al romanzo originale. Partendo dal titolo stesso, Unpunished è una parola che non possiede genere tanto meno numero, per cui lascia spazio all’immaginazione di chi e quante persone possano essere rimaste impunite ed ecco perché in italiano la frase Delitto senza castigo descrive al meglio la vicenda senza sbilanciarsi troppo. Altro aspetto che rende giustizia alla traduzione è la narrazione basata sul dialogo dove appaiono parole più colloquiali nel linguaggio informale che è preponderante nel racconto, oltre a presentarsi in maniera più intima in tre interi capitoli che corrispondono alle pagine del diario personale di Jacqueline Warner, dove la donna ha dato voce ai suoi timori e segreti più inconfessabili.

A mio avviso, Delitto senza castigo (Editoriale Le Lettere) è un romanzo che va apprezzato non solo per la vicenda e la suspense che il genere giallo comporta, bensì per i molteplici messaggi di denuncia nei confronti della società patriarcale insiti in esso e per il coraggio dell’autrice di affrontare la tematica della violenza domestica negli anni Trenta.

Delitto senza castigo (Editoriale Le Lettere)

Collana: Pan narrativa – € 19,00

L'autrice

Charlotte Perkins Gilman (1860-1935), è stata una scrittrice, poetessa, sociologa, giornalista ed economista statunitense, oltre che una figura fondamentale nella teorizzazione del femminismo utopista del tardo Ottocento.Nipote dell’autrice Harriet Beecher Stowe, ebbe un’infanzia segnata da privazioni e difficoltà economiche e si sposò due volte. Straordinariamente prolifica e popolare ai suoi tempi, dopo la morte fu dimenticata, sia in patria che all’estero, e successivamente riscoperta durante il movimento femminista di fine anni ’60 e inizio anni ’70. È autrice del celebre racconto The Yellow Wall-Paper, del romanzo utopico-femminista Herland e del saggio pionieristico Women and Economics.