I Classici del Giallo Mondadori di novembre (n. 1510) presentano il romanzo Lo spettro e il dottor Fell di John Dickson Carr. La vecchia residenza dei Barclay ha un che di sinistro. Situata a Satan’s Elbow, uno sperone di terra sulla costa dello Hampshire, induce chi si aggira per i suoi tetri corridoi dopo il tramonto a guardarsi le spalle. E ciò non deve stupire, se si considera la presenza conclamata di un fantasma.
Ai meno suggestionabili tra i membri della facoltosa famiglia potrebbe tuttavia sembrare non casuale la concomitanza di certe apparizioni con una spinosa questione ereditaria. A poche settimane dalla morte dell’anziano patriarca, la comparsa di un nuovo testamento che annulla il precedente sta provocando parecchi malumori. C’è chi vede sgretolarsi il proprio status di erede designato e chi si ritrova all’improvviso titolare dell’intero patrimonio. Da una tale miscela esplosiva non riesce difficile attendersi conseguenze nefaste. Che avranno luogo inesorabilmente. A quel punto, in un’atmosfera avvelenata dai sospetti e da assurde superstizioni, forse solo qualcuno dotato di uno sguardo freddamente razionale potrà fare luce sulla vicenda. Qualcuno come il dottor Gideon Fell. John
Dickson Carr (1906-1977), statunitense, noto anche con lo pseudonimo di Carter Dickson, è uno dei grandi nell’Olimpo della narrativa poliziesca. I suoi romanzi sono caratterizzati da intrecci ingegnosi, atmosfere fantastiche e una buona dose di humour. Ha vinto l’Edgar nel 1949 e nel 1969 e il Grand Master nel 1962. Creatore del dottor Gideon Fell, è considerato il maestro degli “enigmi della camera chiusa”.
All’interno, il racconto La Lupa di Claudia Proietti, vincitore del premio Gran Giallo Città di Cattolica 2026.











