Arturo Pérez-Reverte
Arturo Pérez-Reverte

C'è un albergo isolato su un'isola al largo di Maiorca, una tempesta che taglia fuori il mondo, tredici persone e un cadavere. È l'inizio classico di un giallo a enigma, ma il detective questa volta è un po' particolare: non è un poliziotto, ma un attore in pensione che per anni ha interpretato Sherlock Holmes sul grande schermo.

È arrivato su Netflix "Il problema finale" (El problema final), miniserie spagnola in quattro episodi tratta dall'omonimo romanzo bestseller di Arturo Pérez-Reverte. A dirigere è Félix Viscarret, mentre José Coronado veste i panni di Basil, il protagonista.

Siamo nella primavera del 1959. Una violenta tempesta isola tredici persone su una piccola isola vicino a Maiorca. Quando Elisa Mander, una riservata turista di origine inglese, viene trovata morta, tutto sembra indicare un suicidio. Ma alcuni dettagli non tornano, e quella morte assume presto i contorni di un omicidio.

Tra gli ospiti c'è Basil, un attore ormai ritirato che in passato ha raggiunto la fama impersonando Sherlock Holmes. Non è mai stato un vero detective, ma per interpretare Holmes ha trascorso anni a familiarizzare con la logica deduttiva e con l'osservazione dei dettagli. Quasi per gioco, viene spinto a occuparsi del caso. Il problema è evidente: se nessuno ha potuto raggiungere l'isola e nessuno ha potuto lasciarla, l'assassino deve trovarsi nell'albergo. Ad affiancarlo c'è Foxá (Martiño Rivas), aspirante scrittore di thriller che finisce per diventare una sorta di Watson moderno.

"Il problema finale" è arrivato su Netflix il 25 settembre 2026, con tutti e quattro gli episodi disponibili in streaming. Per chi ama i gialli d'epoca, le atmosfere alla Christie e i detective improbabili, è un appuntamento da segnare in agenda.

Qui il trailer.