Al buio di Patricia Cornwell, Mondadori 2026.

L’ispettore della Omicidi della polizia di stato del Massachusetts Winston Garano, detto Win o Geronimo, alto uno e ottantacinque, peso ottanta, ben messo con i muscoli, dovrà occuparsi di un cold case, di un delitto irrisolto a sfondo sessuale dal 1962.  Ovvero quello della cittadina britannica non vedente Janie Brolin, venuta a lavorare in una scuola per ciechi a Watertown violentata e strangolata da un ignoto assassino. Convocato dal procuratore distrettuale Monique Lamont che vuole scoprire se Jane sia stata la prima vittima del famigerato Strangolatore di Boston.

Qualcosa però non quadra nella mente di Garano convinto che sia impossibile dimostrare la colpevolezza di qualcuno quando allora non esisteva il test del DNA. E poi conosce bene Monique, una donna dura e senza scrupoli a cui interessa soltanto il potere. A complicare tutta quanta la faccenda avremo un rapinatore di banche inafferrabile e una ragazza vestita come una bambola di pezza che sembra perseguitarlo come un oscuro presagio.

Per sua fortuna ad aiutarlo ci sarà la sua strana, adorabile nonna Nana, una vera forza della natura dedita ai rituali sciamanici, al malocchio, alla lettura carte e Stump, una poliziotta dura e decisa nonostante una gamba mancante, convinta che l’indagine sia solo  lotta di potere.

Tutto quanto si fa più difficile quando Win riceve un avvertimento: meglio lasciar perdere. Che fare?…

Ma Win è tosto e continua la sua indagine qualunque sia la conseguenza. Anche se alla fine dovesse emergere una scomoda verità.

Buona lettura.