Paesaggio con ombre di Nora Venturini, Mondadori 2022.

Ecco come presentai l’esordio della scrittrice L’ora di punta, Mondadori 2017, “Roma. Personaggi principali: Debora Camilli, 25 anni, tassinara poliziotta mancata, morto il padre, madre infermiera, fratello studente di medicina con il quale si azzuffa spesso. Caratterino fumantino, commissario capo Edoardo Raggio, venuto dal Cilento, niente fisico statuario, sulla quarantina, capelli castani spruzzati di grigio, occhioni chiari, in crisi con la moglie e già ci si immagina come continuerà la storia.”

Questa volta per la nostra tassista Siena 23 niente omicidio in via Barboloni ma un morto ripescato nel Tevere senza documenti. C’è bisogno dell’aiuto di Edoardo ora promosso alla omicidi, che le ha lasciato una cicatrice nel cuore, per saperne di più. Ed infatti viene fuori che il morto trattasi di Guido Dantice restauratore residente a Roma. Per la madre non si è suicidato, anche perché si doveva sposare con la fidanzata Gemma e aveva pure comprato i biglietti del viaggio di nozze. Giusta intuizione. Il figlio, dopo i rituali accertamenti, è stato ucciso con un colpo alla testa e poi gli sono passati sul corpo con una macchina. Stava restaurando un Courbet, precisamente Mare in tempesta per il collezionista milionario Enea Bruganti. Come al solito Debora si infila nella storia e intuisce che bisogna partire da una visita alla Galleria d’Arte Moderna. E poi sgattaiola dappertutto per risolvere il caso, parla con la madre e la fidanzata del morto, va a trovare il collezionista, mette insieme tassello su tassello, innescando continue scaramucce con Raggio che se la trova spesso tra i piedi. A complicare la situazione sentimentale dei due arriva la PM Caterina Carrano, una vecchia fiamma di Edoardo “alta, magra, tra i quarantacinque e i cinquanta, in giacca e pantaloni leggeri, i capelli castani raccolti a coda di cavallo.”

Dalle indagini vengono fuori altre notizie significative come il fatto che i fidanzati non andavano più d’accordo e che un certo amico del restauratore se la intendeva proprio con Gemma. Ma è soprattutto il quadro, il quadro di Courbet da restaurare che nasconde qualcosa di importante. Debora lo sente, lo avverte, una sensazione, una intuizione, che può farle rischiare anche la vita…

Un viaggio dentro una Roma a più sfaccettature dove certe ombre si allungano anche durante il giorno festivo portando un “immancabile senso di mestizia e delusione.” Tra continui, piccoli colpi di scena e assilli sentimentali che tormentano i maggiori protagonisti viene fuori il classico gialletto leggeretto, e anche un po’ rosetto, da bersi d’un fiato dopo il classico malloppone indigesto che si piazza sullo stomaco.